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La guerra

Adescavano nazisti per poi massacrarli, la storia delle sorelle Overstegeen

La resistenza fatta dalle donne olandesi, questo il tema di un documentario di Thijs Zeeman, intitolato Two Sisters in the Resistance. L’opera del regista fiammingo vede protagoniste le sorelle Oversteegen, Freddie e Truus, oltre che la celebre Hannie Schmit, rimasta uccisa poco prima della fine del conflitto vicino ad Haarlem.

Le sorelle – Freddie, sorella maggiore, incontrata negli ultimi mesi per ascoltare la sua straordinaria testimonianza, racconta di come loro tre abbiano dato un contributo importante alla comunità combattendo, con le armi della bellezza e della seduzione, gli invasori tedeschi. Quando aveva 14 anni, un uomo elegante si era presentato a casa sua e aveva chiesto a sua madre, una militante comunista, il permesso di arruolare le due figlie nella resistenza in quanto nessuno avrebbe mai sospettato che quelle due ragazzine così dolci fossero delle partigiane. “Ci hanno insegnato a sparare e a marciare nei boschi. Eravamo in sette, Hannie non c'era ancora e io e mia sorella eravamo le uniche femmine. Qualche tempo dopo c'è stata la prima missione: un pezzo grosso nazista è stato ucciso in quello stesso bosco ed è stato sepolto sul posto, ma a me a Truus non è stato dato il permesso di assistere; pensavano che non fosse una cosa da far vedere a delle ragazzine. Prima che la guerra arrivasse in Olanda, quando ancora vivevamo su di una chiatta, nascondevamo dei profughi lituani. E durante la guerra in casa nostra c'era una coppia di ebrei; è per questo che io e mia sorella sapevamo così tante cose su quello che stava succedendo. Anche se loro in teoria sarebbero dovuti essere nostri nemici perché erano capitalisti, mentre noi eravamo comunisti”.

I racconti – Così, le donne di casa Oversteegen, quasi come in un film di Tarantino (il riferimento è a Bastardi Senza Gloria), seducevano i soldati nazisti e li portavano nei boschi, dove invece di baci lì ad aspettarli c'era più di un proiettile a testa. Una volta, racconta Freddie, hanno distratto un gruppo di soldati tedeschi flirtando con loro e nel frattempo hanno nascosto del liquido infiammabile tra le balle di fieno che formavano un muro intorno al deposito militare della città. A deposito bruciato, i tedeschi infuriati si erano messi a dare la caccia ai responsabili e avevano tappezzato la città di foto segnaletiche, ma non avevano capito di dover cercare due donne. "Il pensiero che una donna potesse far parte della resistenza non li ha mai neppure sfiorati”.

Un giusto tributo dunque a due donne speciali che, assieme a Hannie Schmit, hanno combattuto l’invasore con costanza e determinazione. Una storia particolare che racchiude la voglia di libertà di ogni singolo essere umano a contatto con i totalitarismi, le guerre e l’assenza di democrazia. Una testimonianza speciale che impreziosisce la memoria collettiva e inorgoglisce il popolo femminile olandese.

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Commenti all'articolo

  • capitanuncino

    16 Maggio 2016 - 00:12

    Vieniiiii c'è una strada nel bosco,il suo nome conosco vuoi conoscerlo tu?....Si può fare con gli extracee?

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  • gregio52

    14 Maggio 2016 - 21:09

    Una storia particolare che racchiude la voglia di libertà di ogni singolo essere umano a contatto con i totalitarismi, le guerre e l’assenza di democrazia. Quello che manca in questo Paese.

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