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Presi male

Spagna fuori dagli Europei, tragedia sui giornali: "Fine di un'era"

"Fine di un'era", "Fine di un ciclo": no, gli spagnoli non hanno preso bene l'eliminazione della Roja dagli Europei. I bi-campioni d'Europa in carica (2008 e 2012, in mezzo c'è pure il Mondiale 2010) sono stati sconfitti 2-0 dall'Italia agli ottavi e per i principali sportivi si tratta di una Caporetto: "Fine di un ciclo", titola Marca, "Fine di un'era", gli fa eco As, mentre il Mundo deportivo li saluta con un sobrio "Addio alla Spagna campione". La sensazione è che con questo torneo salutino amaramente i fenomeni di una generazione irripetibile: dopo Puyol e Xavi, ora toccherà a Iniesta, Casillas, forse Fabregas e David Silva, tutti vicini alla trentina o ben oltre. L'ossatura della super-Spagna, dentro e fuori. Certo, restano giocatori ancora nel pieno come Ramos, Piqué e due talenti ancora in evoluzione come De Gea e Morata. Non c'è un buco generazionale come quello capitato al calcio italiano, ma sicuramente le nuove leve non sembrano all'altezza di quei giocatori che hanno dominato Europa e Mondo per almeno 4 anni (molti di più, considerando i successi coi rispettivi club). E allora forse conviene prenderla un po' con ironia, come fa il sito satirico italiano Spinoza.it che rilancia un Podevamos mai così tanto attuale...

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