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L'era grillina

Virginia Raggi, il figlio e l'assessore fatto fuori: prima da sindaco di Roma con sorprese

Un giuramento al Campidoglio pieno di sorprese, quello di Virginia Raggi. La neo-sindaco di Roma ha presentato la squadra dei suoi assessori, 9, con un escluso eccellente: non c'è Andrea Lo Cicero, l'ex azzurro di rugby al centro delle polemiche i giorni scorsi per una sua frase sugli "zingari". Alla fine la delega allo sport è finita nelle mani di Daniele Frongia, vicesindaco (e compagno della Raggi, sussurra il gossip grillino) potentissimo e assessore anche a Qualità dela vita, accessibilità e politiche giovanili. Gli altri nomi sono Marcello Minenna (Bilancio, patrimonio, riorganizzazione delle partecipate), Paola Muraro (Sostenibilità ambientale), Linda Meleo (Città in movimento, vale a dire trasporti), Laura Baldassarre (Diritti alla persona, alla scuola e alle comunità solidali), Adriano Meloni (Sviluppo economico, turismo e lavoro), Paolo Berdini (Urbanistica e infrastrutture), Luca Bergamo (Crescita culturale) e Flavia Marzano (Roma semplice).

Il figlio di Virginia - Altro colpo di scena, diremmo quasi a uso e consumo dei fotografi, il momento in cui la Raggi è andata ad abbracciare il figlioletto facendolo poi sedere sugli scranni, con profluvio di flash e strette di mano al bimbo. Il tutto in un coro di applausi bipartisan per il protagonista inatteso. A chi l'accusava di aver impiegato troppo tempo per scegliere la Giunta, il sindaco ha risposto che è servito per "chiamare persone competenti e di livello, perché è quello che merita Roma". "Ci hanno lasciato una città in macerie, non sarà facile ma faremo bene, ne siamo capaci - ha assicurato -. Ci tengo a sottolineare la mia precisa volontà di tenere per me le deleghe sul personale. Lavoreremo per introdurre un nuovo alfabeto e parole come merito, trasparenza, legalità, solidarietà dopo anni di buio e abbandono". Tra i capisaldi grillini la trasmissione in streaming delle sedute di Consiglio e commissioni: "Questa deve tornare ad essere la casa di tutti i romani, serve per recuperare quel rapporto di fiducia tra i cittadini e le Istituzioni che manca da troppo tempo". La prima giornata della Raggi riassunta in uno slogan? "Inizia una nuova era, è ripristinata la democrazia dopo 8 mesi di commissariamento".

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Commenti all'articolo

  • fausta73

    07 Luglio 2016 - 20:08

    ma che stanno a giocare?

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