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Alle 3 di mattina

Renzi a Bologna, bomba alla stazione dei carabinieri: "Pista anarchica"

Un ordigno è esploso, intorno alle 3 di domenica mattina, davanti alla stazione dei Carabinieri Corticella, alla periferia di Bologna. L'esplosione - riferiscono dal comando bolognese - non ha provocato nessun ferito, ma ha solo danneggiato il portone d'ingresso. Per ora non c'è stata alcuna rivendicazione. Al momento, come spiegano i carabinieri, non è possibile fare nessuna ipotesi sugli autori dell'attentato e non si esclude la pista anarchica anche se le indagini sono a tutto campo.

Sembrerebbe che nelle videoregistrazioni si vedano delle persone incappucciate piazzare due taniche (molto probabilmente, secondo gli investigatori, piene di benzina), un ordigno e una miccia di un paio di metri. I tre sarebbero arrivati in auto. Dalle prime ricostruzioni sembrerebbe trattarsi di un attentato estemporaneo e non pianificato da tempo, avvalorando così la pista
anarchica. Nel pomeriggio il premier Matteo Renzi arriverà a Bologna nell'ambito di una iniziativa per il Sì al prossimo referendum costituzionale. "Andremo alla caserma dei carabinieri a portare la solidarietà di tutti gli italiani", ha annunciato da Torino il premier.

"Le indagini accerteranno chi ha compiuto questo gesto vigliacco, di certo possiamo subito affermare che Bologna non si fa intimidire", ha commentato il sindaco Virginio Merola, esprimendo la "più ferma condanna e la sentita solidarietà ai carabinieri". Il ministro dell'Ambiente Gianluca Galletti si è recato nella caserma dei carabinieri, è entrato nella
stazione insieme al comandante regionale dell'Arma, generale Adolfo Fischione, e al comandante provinciale, colonnello Valerio Giardina. "Un attentato vigliacco - commenta il ministro che è di Bologna -. Se l'obiettivo era di rendere più debole l'Arma sappiano che invece è il miglior modo per renderli più forti e rendere più forte lo Stato".

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