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Lo scandalo

L'accoglienza rossa. Profughi al corteo storico: che li hanno costretti a fare

Indignazione, ma anche vergogna. Non si spengono le polemiche dopo il corteo storico di Bitonto (Ba), durante il quale oltre a cavalieri e dame del ‘700 c’erano anche nove giovani di colore pronti ripulire con scopa e paletta lo sterco dei cavalli. Una rievocazione storica per ricordare la Battaglia del 1734, organizzata durante la festa patronale della Madonna Immacolata, non solo storicamente sbagliata, ma che dopo le proteste di molti cittadini sui social network si è trasformata anche in un caso politico.

I migranti, richiedenti asili ospitati da qualche mese nell’Istituto Maria Cristina di Savoia,  alle porte della città, sarebbero stati ingaggiati dai responsabili dell’associazione “Accademia della Battaglia” pare per un compenso di una ventina di euro. Il vice presidente della stessa associazione, Emanuele Dimundo, ha cercato di giustificarsi dopo gli attacchi su Facebook: “Abbiamo cercato affannosamente di impiegare nostri concittadini ma nessuno ha accettato e purtroppo rischiavamo di non avere figuranti perché nessuno voleva sfilare pestando lo sterco come è avvenuto lo scorso anno. I nostri amici di colore (che non abbiamo incatenato) sono stati felicissimi di sentirsi utili”.

Parole che invece di calmare le acque le hanno agitate ulteriormente. Persino il sindaco di centrosinistra Michele Abbaticchio, pur non attaccando gli organizzatori, ha fatto sapere di non aver gradito:  “Sono fiero di appartenere a questa città. Una città che ha la forza di indignarsi per rivendicare la parità di trattamento a favore dei nostri ospiti stranieri, peraltro accolti da una struttura comunale di prima accoglienza e oggi dall'Azienda di Servizi alla Persona con fondi Ministeriali. E sono fiero anche di un'associazione di cittadini come l'Accademia che da più di un decennio stravolge e promuove l'immagine di un territorio, avendo come sola ricompensa l'amore che nutre per Bitonto”. Durissimo invece il consigliere della Città metropolitana Franco Natilla (Pd), che ha trasformato l’episodio in un derby nel centrosinistra locale: “ Un'idea infame di chi intimamente (ma non tanto) è razzista... Disgustose le affermazioni di sindaco, assessore e responsabili del corteo a difendere o minimizzare”.  Sulla stessa lunghezza d’onda Marco Tribuzio, esponente locale del Pd e vicepresidente provinciale di Confcooperative: “Chiunque abbia avuto l'idea e congegnato la cosa se ne assuma la responsabilità e chieda scusa a tutti”. 

Scuse che, almeno per ora, non sono arrivate. I protagonisti, rifugiati provenienti da Sud Sudan e Nigeria, preferiscono non commentare ed evitare ulteriori polemiche. 

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Commenti all'articolo

  • giornali

    29 Maggio 2016 - 21:09

    Il fatto disgustoso è che qualcuno voglia spacciare per razzismo l'affidamento di un lavoro ai poveri richiedenti asilo ... che già manteniamo gratis alla modica cifra di 35 € al giorno, e per di più dietro compenso.

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  • gescon

    29 Maggio 2016 - 11:11

    È l'elettorato futuro che i comunisti si stanno preparando visto che dagli italiani non ricavrranno più un Vito, a parte quello dei beceri vertici apicali. I sinistri sono democraticamente in grado di procacciarsi a pagamento degli schiavi da amministrare. Attendiamo la rivolta degli schiavi.

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  • plinio72

    29 Maggio 2016 - 11:11

    ma chi svuota i pozzi neri ? Son italian o no? E lo fanno per lavoro mentre gli immigrati poverini loro devono stare negli alberghi; faticare e lavorare fa male la schiena sapete .. E poi la puzza di m meglio farsi mantenere anche da chi svuota i pozzi-neri ma devono essere italiani perché sono più tassabili per poter pagar loro gli alberghi ma.. sono pochi e giù a farli arrivare. Vergogna !! Se avete sensi di colpa curatevi.

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