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Il nuovo personaggio

Fabrizio Corona, spunta la porno-biondona Geraldine: così ha incastrato l'ex agente fotografico

Dopo l'arresto di Fabrizio Corona, in carcere con la sua assistente Francesca Persi per aver nascosto quasi 3 milioni di euro in nero tra controsoffitti e conti a Innsbruck, in Austria, si sprecano le ricostruzioni. Chi è stato a raccontare ai magistrati Ilda Boccassini e Paolo Storari lo strano giro di denaro? Stando all'ordinanza di custodia cautelare, nota Lettera43, si tratta di Geraldine Darù, pittoresco personaggio amante dei selfie-porno e grande amica di Nina Moric, ex impiegata del chirurgo plastico Giacomo Urtis.

Dal gennaio di quest’anno, era lei che portava Corona in giro per i locali. Prendeva 1.000 euro al mese "in nero", come si legge nell'ordinanza.  Il 19 settembre è stata licenziata, con 3.500 euro ancora da ricevere, aggiungendosi così alla lista di creditori che circolano da anni in cerca di soldi. Questo il motivo della lite con Corona.

Per ricostruire la vicenda si deve fare un salto al 16 agosto del 2016. A casa di Corona scoppia un "un ordigno rudimentale" che frantuma i vetri. Fabrizio va dalla polizia, racconta di "due calabresi" che lo avevano taglieggiato nei giorni precedenti, andandolo a trovare pure in palestra e chiedendogli 50 mila euro. La segnalazione allarma la procura, che mette sotto controllo i telefoni di Corona.

E il 3 settembre una telefonata con la Persi inguaia tutti e due. Gli inquirenti vengono a scoprire che dei ladri sono entrati nella casa della fedelissima di Fabrizio. In lacrime, l’amministratrice dell’Atena Srl spiega: "Mi sono entrati di nuovo i ladri in casa, hanno spaccato tutto, sono disperata, sono scioccata, non so se chiamare la polizia, non so che devo fare". Corona è preoccupato, chiede se "l’hanno preso". Gli inquirenti così mettono sotto sequestro anche il numero di telefono della Persi.

Il 5 settembre fanno irruzione di prima mattina nella sua abitazione. Qui trovano Geraldine Darù che diventerà a questo punto cruciale dell’indagine. Perché ci sarà ancora lei, due giorni dopo in casa, quando nel controsoffitto dell’open space vengono trovate 15 buste per una somma complessiva di 1.768.850 euro.

Sono gli interrogatori della Darù, il 20, 27 e 30 settembre, a dare una svolta alle indagini. Lei spiega di essere stata la prima a tenere parte dei soldi, per poi spostarli più volte, innanzitutto al Windsor Hotel in piazza Principessa Clotilde, e poi per consegnarli alla stessa Persi che avrebbe dovuto portarli a Innsbruck.

Sarà lei a raccontare nello specifico il viaggio dell’amministratrice di Corona in Austria, incluso il particolare di un incidente sull’autostrada del Brennero. E sarà lei a spiegare ai magistrati il funzionamento della Atena Srl. "La società, sulla carta, è amministrata da Persi Francesca che quindi firma tutti i contratti e gli assegni", si legge nell'ordinanza, "ma il ruolo decisionale all’interno della società è esclusivamente di Fabrizio Corona che decide tutto: serate, compensi, metodologia del pagamento e con che contratto". 

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Commenti all'articolo

  • angelo196

    13 Ottobre 2016 - 12:12

    mamma mia

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  • eden

    13 Ottobre 2016 - 03:03

    Povero narcisista, pensavi di essere il più furbo invece sei cascato dal però fregandoti da solo. Adesso vallo a spiegare alla comunista boccassini che non centri nulla.

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    • bellanto

      13 Ottobre 2016 - 08:08

      c'entri...non centri

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