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La rapper americana

Kesha in lacrime in tribunale: dovrà lavorare con chi ha accusato di averla stuprata

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L'aveva definito un "mostro", l'ha accusato di "manipolazione mentale", "abusi emotivi" e "stupro". Ma per il giudice la rapper americana Kesha dovrà continuare a lavorare con quell'uomo, il produttore Dr. Luke, se non vuole pagare penali milionarie e incorrere in guai legali. Per questo la popstar, famosa per le sue pose eccessive e i testi sguaiati, è scoppiata in lacrime nell'aula di tribunale di New York dove la corte ha assolto il suo presunto aguzzino dalle pesantissime accuse rivoltegli dal 28enne californiana. Stravolta e amareggiata, Kesha ha incassato al sentenza beffarda: Dr. Luke, partner della sua casa discografica Sony, ha i diritti per la produzione di sei canzoni su ogni suo album e per questo anche nei prossimi anni i due si ritroveranno fianco a fianco. Su Twitter è scattata la campagna a sostegno della bionda cantante al grido #FreeKesha.

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Commenti all'articolo

  • claudioarmc

    21 Febbraio 2016 - 08:08

    Se uno calunnia paghi le penali e non rompa le palle

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    Rispondi

  • claudioarmc

    21 Febbraio 2016 - 08:08

    Se uno calunnia paghi le penali e non rompa le palle

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