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Oltre le Comunali

Berlusconi, show da Marchini: cosa succederà al centrodestra dopo Roma

Il giorno di Alfio Marchini si trasforma velocemente in uno show di Silvio Berlusconi. Il leader di Forza Italia ha affiancato il candidato sindaco di Roma ma le imminenti elezioni comunali sono state solo lo spunto per una riflessione più generale sulla politica italiana.

"Renzi? Rischio democratico" - Si parte, ovviamente, da Matteo Renzi: "Il combinato disposto tra riforma costituzione e nuova legge elettorale ci porterebbe in una situazione non democratica e pericolosa: una sola camera che fa le leggi, un solo partito che controlla la Camera, un solo leader che controlla il partito". "Questo è un governo illegittimo - ha aggiunto Berlusconi - abusivo. Renzi non vuole governare l'ordinaria amministrazione ma vuole cambiare la costituzione italiana. Lui l'ha voluta cambiare con una maggioranza illegittima. Abbiamo un governo che sta in piedi con parlamentari eletti con un sistema elettorale che la Corte ha dichiarato incostituzionale. Siamo un paese con una democrazia sospesa, un governo che sta in piedi solo per il tradimento di 60 senatori che si sono portati a suo sostegno contro il mandato degli elettori del centrodestra".

"Uniti manderemo a casa il governo", assicura Berlusconi. Il guaio è che il centrodestra appare diviso, già a partire dalla scelta su chi puntare a Roma: il Cav appoggia Marchini, Salvini la Meloni. "Le candidature separate non significano che il centrodestra sia finito - spiega l'ex premier -. A Roma c'è una situazione prettamente romana, ma per le elezioni nazionali il centrodestra può vincere solo se unito". 

E Marchini? "Il giudizio che do di Berlusconi è quello di un uomo coraggioso e appassionato che ringrazio profondamente", ha spiegato il candidato che accanto a sé ha anche Guido Bertolaso. "Da quando è uscita la notizia - ha aggiunto - dell'appoggio di Berlusconi alla nostra lista civica, molti mi hanno chiesto il perché. Io non ho mai incontrato un politico che potesse suggellare una alleanza di governo per la città senza porre come ha fatto lui una minima condizione che non fosse la qualità della squadra e il bene di Roma". E Berlusconi lo lancia così: "Quello di Marchini è un movimento di cittadini che non ha alcuna ambizione al di là di quella di togliere Roma dal degrado e di restituirla ai cittadini. Solo Marchini può battere la candidata del M5s Raggi". 

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Commenti all'articolo

  • COUNSELOR

    22 Maggio 2016 - 19:07

    Un trio perdente. Sonoramente!

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  • fausta73

    22 Maggio 2016 - 17:05

    I politici pensano solo a battere gli avversari non dicono mai. bisogna fare questo e quest'altro per il bene dei cittadini. Che importa a noi dei partito?

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  • demaso

    22 Maggio 2016 - 16:04

    Ma come si fa a chiedere a gente di destra di votare uno come marchini, veramente berlusconi non sa quel che dice, oppure per puro suo interesse sta facendo il gioco delle due carte?

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  • Maurizio_48

    22 Maggio 2016 - 15:03

    Già... ottime parole. Ma i fatti raccontano un'altra storia : prima del "licenziamento" di Bertolaso Marchini era al 10% con possibilità al 15% . Ora dopo l'appoggio di Silvio è all'11% con scarsa appetibilità fra gli indecisi di centro. In politica è difficile riuscire a sommare i "pacchi" di voti, ci vogliono idee, unità e persone giuste per ottenere una fusione vittoriosa.

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