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Sanremo, c'è già il numero uno: ecco chi vincerà la kermesse

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Ci sono i ritorni eccellenti: la Mannoia, Al Bano, Marco Masini e Ron in testa. Loro non deludono. E poi, i debutti come quelli di Lodovica Comello o Michele Bravi, per dirne qualcuno. Per il direttore artistico Carlo Conti «abbiamo il quadro più completo degli ultimi tre anni».

MARCO MASINI, VOTO: 8

Il ritorno del cantante toscano con Spostato di un secondo è trionfale. L' evoluzione dell'artista, oltre che dell' uomo, è tangibile. Coinvolgenti testo e arrangiamento. Complimenti.

ERMAL META, VOTO: 8

Il cantautore albanese, che l'anno scorso si guadagnò la terza posizione fra le Nuove Proposte con Odio le favole, dedica la sua Vietato morire alla mamma. Come Gigi D' Alessio. Ma la consistenza del brano è di tutt'altra pasta.

FIORELLA MANNOIA, VOTO: 7 e 1/2

Grande ritorno, a 30 anni dal successo di Quello che le donne non dicono. Con Che sia benedetta canta un inno alla vita che lascia in bocca il sapore dolce della speranza.

FABRIZIO MORO, VOTO: 7 e 1/2

Convince ma non vince Portami via con te, sull' more salvifico. Il tema non è certo nuovo, ma la canzone resta. È definitivo: Moro funziona anche come interprete di se stesso.

AL BANO, VOTO: 7 e 1/2

Fra i grandi ritorni, il suo con Di rose e di spine. Il brano parla di un amore senza fine. E noi vogliamo pensare che sia più per Romina (Power) che per Loredana (Lecciso).

RON, VOTO: 7+

Settima volta sul palco dell' Ariston con L' ottava meraviglia. Dove la meraviglia, «siamo io e te». Una ballad sull' amore che cresce e matura. Nulla di nuovo, ma il brano funziona.

PAOLA TURCI, VOTO: 7

All' Ariston per la 12a volta con Fatti bella per te, un brano in vena elettronica sul coraggio di accettarsi ed essere sé stessi. Ed è subito autobiografia. Voce potente e personalità.

RAIGE e GIULIA LUZI, VOTO: 6 e 1/2

In quota rap, i due arrivano sul palco agguerriti con il loro Togliamoci la voglia. Regalano un melting pot di suoni e parole che strutturano un pezzo per nulla scontato. Una sorpresa.

MICHELE ZARRILLO, VOTO: 6 e 1/2

Zarrillo fa se stesso. E niente di più. In Mani nelle mani sbuca subito la rima amore, cuore. Ci sono passione e tormento, aurora e tramonto. Il brano è onesto, ma senza guizzo.

SAMUEL ROMANO, VOTO: 6+

Il frontman dei Subsonica esordisce da solista con Vedrai. Non desta sgomento, ma nemmeno tormento. Il pezzo non lascia grande traccia, ma siamo curiosi di sentirlo dal vivo.

GIUSY FERRERI, VOTO: 6

La cantante tenta (ritenta?) con Fa talmente male. Ritmo elettronico e timbro inconfondibile. Tema: la fine di un amore che, è ovvio, «Fa talmente male». Passa. Ma senza entusiasmo.

CLEMENTINO, VOTO: 6

Per gli amanti del rap, c' è anche lui che porta Ragazzi fuori. Un brano sul disagio sociale, ma anche sulla speranza, dedicato alle nuove generazioni con pochi punti di riferimento. Ci aspettavamo qualcosa di più.

MICHELE BRAVI, VOTO: 6

L' ex concorrente X-Factor - ora fortunata webstar - arriva all' Ariston con Il diario degli errori. Nonostante l' impegno, non convince. Ma vediamo come se la gioca sul palco, senza scordarci che il televoto sta certamente dalla sua.

BIANCA ATZEI, VOTO: 6-

In Ora esisti solo tu vuol fregarsene di quello che dirà la gente perché da quando sta col suo amore pare non esista più una nuvola. Beata lei. Leggero quanto ci si aspettava.

NESLI, VOTO: 6

L' ex rapper passato al pop canta sulle note di Do retta a te in duetto con Alice Paba (The Voice) che, purtroppo, prevale e lo soffoca con una vocina acerba. Peccato - molto - per Nesli.

FRANCESCO GABBANI, VOTO: 5 e 1/2

Vincitore nella categoria Giovani lo scorso anno con Amen, questa volta delude un po' le aspettative (alte) con Occidentali' s karma. L' idea - buona - è quella di elencare gli elementi più in auge dell' Oriente, qui da noi. Quindi mischia la filosofia di Eraclito (l'abusato panta rei) con Singing in the rain. Troppo.

CHIARA GALIAZZO, VOTO: 5 e 1/2

La cantante porta Nessun posto è casa mia. Un classicone, voce e pianoforte, che ricorda tanto Arisa (forse perché la canzone è arrangiata da Mauro Pagani?). Senza lode e senza infamia, a parte le banalità sull' amore. Ma vabbè.

ELODIE, VOTO: 5 e 1/2

Tutta colpa mia è il brano scelto da Elodie, sempre in quota Amici. La bella cantante esibisce, al solito, un timbro personale ma infila tanti amore, amore, amore. Amore mio. Ari-troppo.


SERGIO SYLVESTRE, VOTO: 5

Il ragazzone con la voce rubata a Barry White, vincitore dell' ultima edizione di Amici, porta Con te. Il testo è di Giorgia ma, nonostante i virtuosismi vocali, lascia il vuoto.

LODOVICA COMELLO, VOTO: 5

L' ex amica di Violetta porta Il cielo non mi basta. Il testo è banalotto e la cosa stupisce visto il parterre di autori (Federica Abbate e Antonio di Martino, tanto per gradire).


GIGI D' ALESSIO, VOTO: 4 Gigi porta un pezzo furbetto dedicato a mammà: La prima stella. Mette dentro cuore e amore (manca giusto o' sole) e spiega che un figlio può arrivare anche senza far l' amore (riferimento a guerra e adozione). Ma il pezzo non era per mammà? Ci dispiace, Gigi: non ci siamo.

ALESSIO BERNABEI, VOTO: 4

L'ex frontman dei Dear Jack approda tra i big (?) con Nel mezzo di un appaluso. Perché?

Simona Voglino Levy

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Commenti all'articolo

  • Kallianos

    21 Gennaio 2017 - 19:07

    La mia sensazione è che Sanremo sia, in questi tempi difficili e severi, un'occasione persa, un dispendio inutile e, in quanto tale, dannoso, vieppiù insignificante. Bisogna cominciare a capire che nelle condizioni in cui siamo (terremoti, crisi economica, ecc.) ci si deve fermare, tagliare l'inutile e aiutare chi è in difficoltà altrimenti che democrazia è? Una Pagliacciata. Questo si!

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