Cerca

Applausi

Gisueppe Cruciani: applausi per le oscenità gay, ma "w la fica" dà scandalo

26 Giugno 2017

5

Poveri carabinieri. Invece di dare la caccia ai delinquenti, qualcuno ha pensato bene di mandarli a strappare via uno striscione appeso in un condominio di Latina. C’era scritto «Viva la fica», proprio mentre sfilavano quelli del Gay Pride e la cosa deve essere sembrata particolarmente eversiva e pericolosa come un kamikaze islamico che sta per gettarsi sulla folla. E allora, che partano le gazzelle per impedire la tragedia, per fermare un eversore dell’ordine democratico e bloccare un pericolo incombente per la sicurezza pubblica. Immagino la scena. I militari arrivano, allargano le braccia e dicono al burlone: anche noi siamo della sua parrocchia, ma che dobbiamo fare, questi sono gli ordini, ci aiuti lei. Striscione rimosso.

Nel caso in questione il criminale era un imprenditore che ha motivato la bravata con le seguenti parole: «Non sono un omofobo, ho solo voluto riaffermare i miei gusti sessuali. Posso essere anche io libero di esprimere i miei gusti sessuali? Che differenza c’è tra un gay o un etero? Nessuna! Perchè dobbiamo creare minoranze? I gusti sessuali fanno parte di una sfera personale. Perché farne una manifestazione? Purtroppo è durata poco la mia libertà, mi hanno costretto con le buone maniere a togliere il mio manifesto. In un Paese che si definisce libero mi è sembrato tutto così strano...».

Come dargli torto? Sia chiaro, nulla contro quei carabinieri che evidentemente hanno eseguito un ordine e hanno semplicemente fatto il loro dovere. Ma non trovate assurdo (e umiliante per chi porta la divisa) che con tutti i problemi di criminalità sul territorio che abbiamo in Italia si perda tempo dietro un lenzuolo appeso a un balcone come fosse una grave offesa? E poi offesa a chi? È diventato un reato scherzare e fare provocazioni a sfondo sessuale? Da quando adorare la patata e dirlo apertamente è diventato un problema di ordine pubblico o di decenza?

Personalmente, non ho niente contro i Gay Pride, anzi più colorati e impiumati sono meglio è, ma se si considera normale mettere in piazza le proprie inclinazioni sessuali per vantarsene non si capisce perché gli etero non possano fare altrettanto. Se un esibizionista appassionato della vagina (pare ce ne siano ancora tanti in giro, ancora a piede libero) vuole farsi notare, non si riesce bene a comprendere dove sia l’insulto, soprattutto quando nella parata gay culi e petti ignudi vengono esposti senza troppi problemi.

Ma evidentemente siamo in un Paese dove si vedono omofobia e odio contro i gay anche quando non esistono.
Pare che la segnalazione alle forze dell’ordine sia arrivata da alcuni partecipanti al Pride scandalizzati. E pensare che proprio durante le sfilate omosex c’è ormai di tutto: persone in tenuta sadomaso insieme a striscioni a favore dei rifugiati (ma che c’entra coi diritti froci?), attacchi spesso pesanti alla religione cattolica e al Vaticano, bambini portati a marciare a favore delle adozioni, e chi più ne ha più ne metta.

Va bene così, viva la libertà. Ma, come disse Pippo Franco in un memorabile scritto di qualche mese fa, anche viva la fica. P.S. Che poi, se vogliamo essere rigorosi, la parte lesbo del corteo gay, quello striscione lo condivideva pure.

di Giuseppe Cruciani

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Skyler

    27 Giugno 2017 - 08:08

    Quando Viktor campus è passato col corteo davanti allo striscione si sarà offeso......

    Report

    Rispondi

  • carlozani

    27 Giugno 2017 - 08:08

    Ma chi è quella testa di'c..o' perchè tale si è dimostrato ,che ha ordinato la rimozione di uno striscione?

    Report

    Rispondi

  • totano54

    27 Giugno 2017 - 01:01

    10 100 1000 W LA FICA

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

media