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Intervista / L'attrice lancia a Milano Fuoricinema

Cristiana Capotondi choc: "Ecco come sono diventata Lucia Annibali" / Guarda

Ha fatto spot, ha fatto cinepanettoni e film con i Vanzina, ma Cristiana Capotondi è stata capace di andare oltre.
Negli anni si è costruita l' immagine di attrice chic e impegnata. Sexy ma semplice. Al Festival di Venezia è riuscita ad essere sexy ed elegante prima con una t-shirt bianca, e poi con un abito di Scervino minimalista e celestiale. Romana, 36 anni, legata da 10 all' ex veejay Andrea Pezzi, amica personale, da anni, del sindaco di Milano Beppe Sala, la Capotondi lancia nella città lombarda, che l' ha adottata, un nuovo appuntamento legato al cinema, Fuoricinema. Dal 16 settembre una tre giorni di incontri, ospiti e anteprime in una delle zone più in voga, l' Isola, ai piedi del grattacielo Bosco Verticale.

Porti un po' di sana romanità a Milano?
«Il cinema è un feudo romano, si sa. Provo a trasformare il cinema in un grande evento, cosa che riesce benissimo a Milano: basta menzionare il Salone del Mobile, la moda ed Expo. Qui, al centro, ci sarà il pubblico, ci sono solo due anteprime, non c' è la giuria, ma solo la voglia di confrontarsi e stare insieme».

Chi ci sarà?
«Carlo Verdone, Ligabue, Claudio Bisio, Aldo Giovanni e Giacomo, Matilde Gioli, Teresa Mannino e il nostro sindaco Beppe Sala che ci parlerà di sogni, il tema al centro dell' evento».

Con Sala l' abbiamo anche vista in vacanza, siete amici da tanto tempo?
«Si, è un' amicizia che ho "ereditato" dal mio compagno, Andrea Pezzi. Molto prima di Expo, in tempi non sospetti. L' ho appoggiato nella candidatura a sindaco di Milano. Fuoricinema, più che a Roma o Venezia, si ispira è un po' al Summer Film Festival di New York: un' arena gratuita sotto il Bosco Verticale, uno spazio con street food, pezzi di moda devoluti in beneficenza. Sarà un mini villaggio per 72 ore, un posto da vivere con amici, dove mangiare un gelato».

Cosa porteresti a Roma di Milano e cosa di Milano a Roma?
«A Milano poterei i platani, secondo me gli alberi più belli del mondo, ce ne sono tanti sul Lungotevere. Perdo la testa per il loro odore. E poi anche i pini marittimi. In effetti a Milano c' è poco verde. A Roma porterei la dignità di Milano».

In che senso?
«È una città che non si vuole mai fare trovare non organizzata, è sempre in ordine ma non ostentata. Si mostra bene, curata, attenta. A Milano tutto funziona. Il giorno dopo i black bloc che hanno creato i disordini contro Expo, i milanesi sono scesi a manifestare e hanno ripulito la città».

Da quanti anni vive a Milano?
«Sto con Andrea dal 2006, per un anno ho fatto la pendolare. Poi mi sono trasferita, prima in campagna e ora in città».
È appena tornata dal Festival di Venezia per Tommaso, il film di Kim Rossi Stuart. Lei che è sempre chic, cosa ha pensato della coppia di showgirl smutandate che hanno attraversato mezze nude il tappeto rosso?
«Penso che Venezia sia più grande di questo, ognuno poi va in giro come crede. Invece a ottobre sarò anche al Festival di Roma con l' ultimo film di Michele Placido Sette minuti, in cui farò un' operaia».
C' è grande attesa è per la sua prossima fiction.
«Sarò Lucia Annibali, la donna sfigurata dall' acido dal fidanzato. Lei è sempre stata con il nostro gruppo a Pesaro, dove si sono svolte le riprese. Un' esperienza di vita, più che di lavoro».

Come si è preparata? Frequentandola?
«Ho letto il suo libro, Io ci sono, che dà il titolo alla fiction, e ci ho chiacchierato. Spero di aver servito bene il film e lei, raccontando questa figura di donna che ha reagito senza rabbia, con femminilità. Riuscire a definire quello che ha vissuto è impossibile. Ci ho provato a comprendere quella violenza inumana, ma non ce l' ho fatta. Questo è il mio contributo contro la violenza sulle donne, e spero non sia l' ultimo».

Invece ci dice perché ha detto di no alle Iene?
«Non ci siamo trovati. Seguo Le Iene, è un bel programma. Con Mediaset ci siamo ripromessi che riusciremo a trovare un accordo per altri programmi».

di Alessandra Menzani

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