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Nicola Porro: "L'intervista a De Luca non è stata rubata. Ci sono altri cinque minuti da vedere"

«Estorta? Ma no, ma figuriamoci. Ma lo avete visto il video? Guardatelo bene, è stupendo. Stupendo». Sorride Nicola Porro, conduttore di Matrix, il programma di approfondimento di Canale 5 in onda in seconda serata, mentre sottolinea la particolarità dell' intervistato, il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, finito nell'occhio del ciclone per l' ennesima sparata contro Rosy Bindi. «In totale abbiamo nove minuti d'intervista», spiega il giornalista, «e ne abbiamo mandati in onda solo quattro, il resto lo faremo vedere la prossima settimana. Vediamo. Però mi raccomando, che sia chiaro che noi apprezziamo De Luca». E chissà che non spunti un' altra perla dai quei minuti restanti d' intervista.

«Sia chiaro, apprezziamo il presidente De Luca per la sua schiettezza e originalità», sostiene il conduttore di Matrix, «conoscendo alla perfezione la televisione, il governatore sa che essa non nasconde nulla. Basta rivedere la puntata sul nostro sito per verificare che l'intervista non é stata rubata, ma anzi concordata in ora e luogo». Insomma, nessun trabocchetto o furbata. In fondo il modello «blitz a sorpresa» non fa parte dello stile Porro, così come la «furbata» non rientra nella cifra del programma di Mediaset, sempre attento nel confezionare i prodotti che manda in onda.

E siccome l' esponente del Pd ha agitato la clava dell' azione legale, il giornalista di Canale 5, con garbo e stile, ha replicato anche sul punto. «Ricordo al presidente De Luca che anche Mediaset, a quanto risulta, è dotata di uffici legali», dice il conduttore, «non ci offendiamo se parla di noi in termini di delinquenza giornalistica, siamo certi non lo pensi veramente. Cosí come siamo certi che non auguri la morte di nessuno, tantomeno dell' onorevole Bindi. Come ha ricordato Vittorio Sgarbi proprio a Matrix, De Luca è il nostro Trump di Salerno».

Lo stesso Pietro Suber, il giornalista che ha realizzato l' intervista, sottolinea come sia ampiamente «dimostrato dall' integrale della registrazione video che il governatore ha rilasciato le dichiarazioni in questione durante l' intervista, e non al termine, tanto è vero che la registrazione è proseguita per alcuni minuti. Il video dimostra che le dichiarazioni sono state rese autonomamente dall'intervistato e non sono state estorte in alcun modo». «Rispedisco quindi al mittente», aggiunge Suber, «le accuse di scorrettezza professionale». Tutto il resto alla prossima puntata.

di Enrico Paoli
@enricopaoli1

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Commenti all'articolo

  • Bolinastretta

    18 Novembre 2016 - 15:03

    Bindi Bindi... detta Rosy.... oggi qualcuno ha detto: "nessuno c'è l'ha con lei... a parte madre natura!!"

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  • levantino

    18 Novembre 2016 - 14:02

    I magistrati hanno liberato i tre albanesi,anche se c'erano gli indizi di reato. I carabinieri s'incazzano,ma è così. Ci pensino prima di portarli davanti ad un giudice. Se ne fregano della querelle fra De Luca e la Bindi. Se lo avesse detto chiunque adesso si troverebbe nelle patrie galere. Ma se lo dice un migrante o uno del PD le porte si spalancano subito.

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