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Attacco ai vertici del circus

Formula-caos, Vettel guida la rivolta. Ecclestone massacrato: la lettera...

I piloti non ci stanno. Dopo il fallimentare ingresso del nuovo sistema di qualifiche nel Gran Premio di Australia, la Grand Prix Drivers Association ha diffuso un comunicato che punta  far aprire gli occhi al managment della Formula1 e in particolare a Bernie Ecclestone

Parole dure ma non risolutive, che individuano problemi (anche se sempre in maniera velata) senza proporre soluzioni. Il sindacato dei piloti, guidato da Jenson Button e Sebastian Vettel chiede che la governance del Circus riveda i propri progetti e la propria organizzazione per rimanere il punto di riferimento nel mondo dei motori. 

Il destinatario di questo comunicato, più di ogni altro, sembra essere proprio Ecclestone, il boss della Formula 1 che più di ogni altro ha influenzato le scelte del campionato negli ultimi anni, in ultima istanza promuovendo il sistema ad eliminazione nelle qualifiche. I piloti con la lettera chiedono che la Formula 1 resti il campionato di cui si sono innamorati da piccoli: il campionato con i migliori piloti, le migliori macchine e le migliori piste. E chiedono di avere voce all'interno degli organigrammi decisionali, dove ora non hanno diritto di parola: "Il processo decisionale è mal strutturato - scrivono. Chiediamo di modificarlo e che le decisioni siano basate su un piano legato ai valori della F1". 

Intanto, la notizia è che le prove cambiano ancora: un ibrido tra il vecchio e il nuovo sistema con la terza sessione che torna all'antico per stabilire le prime 10 posizioni della griglia di partenza. 

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