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Us Open, la Vinci non si ferma: battuta la Tsurenko. Ora i quarti

Roberta Vinci approda ai quarti di finale degli Us Open, ultima prova dello Slam. La tennista azzurra ha superato in 2 set con il punteggio di 7-6, 6-2 l’ucraina Tsurenko. Ora Vinci troverà la vincente della sfida tra Kvitova e Kerber. La pugliese si è aggiudicata in due set l’unico precedente contro la 27enne di Vladimirec (che vanta un best ranking di tutto rispetto, numero 33, fatto segnare ad ottobre 2015), disputato proprio quest’anno al primo turno di Doha, sul cemento. L’azzurra parte un pò contratta ma si scioglie subito e piazza il break già al terzo gioco. Nel quinto game la Vinci potrebbe andare avanti di due break ma non sfrutta ben tre chance. E neanche a farlo apposta nel gioco successivo è la Tsurenko ad avere tre possibilità di contro-break, le prime della partita e tutte insieme. Roberta si tira fuori dalla buca, ne salva anche una quarta ma la quinta è quella buona per il riaggancio da parte dell’ucraina che di slancio passa poi a condurre per 4-3. Si lotta punto a punto, ed è una gara a chi sbaglia meno. La pugliese, visibilmente affaticata (e con qualche problema fisico), si complica un pò la vita anche nel decimo gioco quando dal 40-0 è costretta a ricorrere ai vantaggi per difendere il turno di servizio. Il set si decide al tie-break: se lo aggiudica di grinta Roberta per 7 punti a 5 e poi si lascia andare ad un urlo liberatorio. In avvio di seconda frazione, però, la Vinci è di nuovo nei guai con l’ucraina che le strappa la battuta, ma Roberta rimedia immediatamente contro un’avversaria che, a giudicare dal ginocchio destro vistosamente «ingabbiato», non è che sia al massimo fisicamente nemmeno lei. Il servizio dell’azzurra ricomincia a funzionare e Roberta ne approfitta per allungare sul 4-1 prima di archiviare l’incontro 6-2. «Sapevo che era fondamentale vincere il primo set - ha commentato a caldo Vinci - È stato un match duro, molto fisico: due set tirati ed alla fine eravamo un pò provate tutte e due. Comunque è un’altra partita portata a casa e sono felice di essere ancora nel torneo. Quale campo preferisco? Non saprei scegliere tra Ashe ed Armstrong: vincere è bello su tutti e due».

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