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Lettere al Direttore

Gentile Direttore, chiedo il conoscere il Suo pensiero su questa mia considerazione che mi permetto di sottoporLe. Ho seguito con interesse il dibattito svoltosi alla Camera in occasione del voto di fiducia al governo Renzi. Non vi sono state sorprese né poteva essere diversamente. Maggioranza sicura non solo perché ha retto la aggregazione fra i vari partiti che convergono su Renzi ma anche perché da solo il partito maggiore azionista grazie al premio di maggioranza ha un numero di deputati tale da garantire la fiducia. Da parte dei sostenitori del bipartitismo maggioritario si dice che se ci fossimo trovati in presenza di un sistema monocamerale, giusto riforma invocata e concordata fra i maggiori partiti, saremmo, relativamente a stabilità di governo, in una botte di ferro. Niente di più inesatto: Ammesso che i partiti e gruppi della coalizione di centro sinistra destinataria del premio di maggioranza in seguito alle elezioni del febbraio 2013 fossero rimasti coesi la stabilità,ritengo, non sarebbe stata garantita. Abbiamo infatti, ascoltato, durante il dibattito, tanti distinguo, larvate minacce di scissioni, inviti a soprassedere per non nuocere in questo momento al partito, manifestazione di appetiti diversi ai fini del bilanciamento del potere fra componenti diverse nel Governo, rideterminazione di equilibri interni alla segreteria politica, resa dei conti in corso etc..Tutti questi malumori non sono emersi nella loro interezza perché in ogni caso il governo, grazie ai cinque o sei partiti del cartello e grazie all’interesse de berlusconiani sia alla Camera che al Senato avrebbe avuto lo stesso la maggioranza ( gli ammalati di mal di pancia non sarebbero stati determinanti) e perché in questo momento nessuno voleva restare con il cerino in mano assumendosi la responsabilità di andare alle elezioni con il proporzionale puro ed in ogni caso di rischiare la rielezione. Tutto questo con buona pace ed alla faccia della stabilità e governabilità garantita e garantibile con l’assegnazione ad uno dei partiti o delle aggregazioni in lizza del premio di maggioranza. 26 febbraio 2014 Francesco Amoroso, uomo qualunque.

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