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Lettere al Direttore

Per gli automobilisti non c'è tregua: l'accisa aumenta ancora.

Per gli automobilisti non c'è tregua. Dal primo marzo è scattato un nuovo aumento dei carburanti di 29 centesimi. Non importa se trattasi di un aumento irrisorio. Basta solo ricordare che la “tradizione” dei vari Governi è mantenuta: si continua a fare ricorso all’ accisa sui carburanti per reperire fondi straordinari, necessari a situazioni di emergenza. Ne menziono solo alcune. Quella del 1935, che fu la prima ad essere istituita per finanziare la guerra di Abissinia, poi quella del 1966 per l'alluvione di Firenze e quella del 1980 per il terremoto in Irpinia. E poi l’ accisa del 2005, istituita per finanziare il rinnovo degli autobus nel trasporto pubblico. E mi fermo qui. Intanto superate le varie emergenze dette imposte restano. La Cgia di Mestre ricorda che in Italia il livello di tassazione sulla benzina è "il più alto d'Europa". Peraltro un eccessivo aumento della tassazione sui carburanti determina una diminuzione degli stessi consumi con una conseguente diminuzione delle entrate fiscali con danno per lo stesso erario. Angelo Ciarlo angelociarlo@gmail.com

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