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Lettere al Direttore

I soldi per le associazioni

Egregio Direttore, i vari governi che si sono succeduti negli ultimi anni, hanno sempre sbandierato l'esigenza di contenimento della spesa pubblica, con incredibile viavai di commissari alla “spending review”, ma le mance dei ministeri non sembrano conoscere sosta. E mentre per noi “poveri” cittadini continuano a sfornare nuove ed esose tasse, i vari dicasteri fanno piovere regali di ogni sorta per tutta una serie di “enti e associazioni”. Ultimo, in ordine di tempo, è stato il Ministero dell’Interno, guidato da Angelino Alfano durante il Governo Letta, che è riuscito a trovare nel suo bilancio circa 2 milioni di Euro da elargire a tre associazioni combattentistiche. Per renderci conto di cosa parliamo dobbiamo guardare i singoli finanziamenti. Quindi evinciamo che la cifra di 1 milione e 476 mila Euro è stata elargite dal Viminale all’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, ente nato nel 1943, in piena seconda guerra mondiale, per assistere appunto le vittime civili del conflitto. Ma dopo 70 anni la stessa associazione, sul sito internet, fa capire che si è dovuta aggiornare, rendendosi attiva “nella promozione della cultura della pace attraverso la valorizzazione del ricordo dei Caduti e il rafforzamento della solidarietà nei confronti di tutti i civili colpiti dalle vicende belliche”. Facendo riferimento ai conflitti oggi esistenti nel mondo, situazione che, per fortuna, risparmia l’Italia. Da qui, mi sono posto una domanda: “ha ancora senso ricevere così tanti soldi dopo la bellezza di 70 anni dalla fine della guerra?” Il dettaglio completo del finanziamento, sul 2013, viene fuori da un decreto firmato da Alfano, di concerto con il ministro dell’economia Fabrizio Saccomanni, e trasmesso alla commissione Affari Costituzionali di Montecitorio lo scorso 10 dicembre. Dal pacchetto di finanziamenti, vengono fuori altri 227 mila Euro a beneficio dell’Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, nata nel 1946, ancora 189 mila Euro sono stati assegnati all’Associazione Nazionale ex Deportati Politici nei Campi Nazisti. Chiarisco che qui non si fa un discorso sui i valori propugnati e l’importanza storica assunta 70 anni fa da questi organismi, cosa che si potrebbe aprire una discussione in altro momento, ci chiediamo se sia opportuno, in un momento di estrema difficoltà per le casse pubbliche, che milioni di Euro continuino a essere distribuiti in questo modo. Il Viminale non è l’unico ministero ad assegnare mance e mancette ad associazioni combattentistiche, all’inizio del 2013, l’allora Ministro della Difesa Giampaolo Di Paola firmò un decreto con cui, a valere sul 2012, si distribuivano 674 mila Euro a 16 enti. Il mandato di pagamento, però, risale al 2013, quando Di Paola era già stato sostituito dal Ministro Mario Mauro. Anche qui ci sono diverse sorprese, un assegno da 67.950 Euro è stato staccato a favore dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, poi ci sono 57.800 Euro per la Federazione Italiana Volontari della Libertà, 10.800 Euro per l’Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini e 10.750 Euro per l’Associazione Italiana Combattenti Volontari Antifascisti di Spagna. La cosa molto strana è che queste ultime quattro organizzazioni, finirono in una lista di 232 enti grosso modo “inutili” ai quali la manovra 2010, predisposta dell’allora Ministro dell’Economia Giulio Tremonti, tentò di sottrarre finanziamenti pubblici. E quindi, visto anche il precedente, ricorre la stessa domanda: “ha ancora senso dare soldi ai reduci garibaldini e agli antifascisti di Spagna?” Perché è vero che parliamo di finanziamenti previsti dalla legge, per i quali si attinge dal bilancio dei dicasteri, ma è altrettanto vero che i ministeri possono deciderne l’entità, o la cancellazione. A questo elenco manca, purtroppo, l'ANPI della quale non siamo riusciti a reperire i finanziamenti percepiti, ma di certo non possiamo dimenticarla, ad oggi a quasi 70 anni dalla fine della guerra credo che non sia più necessario che lo Stato Italiano mantenga queste associazioni, oggi che non sappiamo più dove cercare soldi per mandare avanti la nostra nazione è il caso che tutto questo cessi di esistere, ed è per questo che il neo Presidente del Consiglio Matteo Renzi riceverà questa in copia, con la speranza che non venga cestinata. Luigi Cortese

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