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Lettere al Direttore

Boicottare il G8 per la liberta' in Europa

Se da bimbo la notizia dell'invasione dei carri armati sovietici della Cecoslovacchia mi trovava spaesato e ad ascoltare i commenti da tutto il mondo oggi non ho che una speranza, che gli ucraini non vengano lasciati ancora nelle mani di un nuovo yanucovich con l'aggravante dell'occupazione russa. Il 20 e il 21 agosto del 1968 i carri armati entrano in Praga e misero fine alla Primavera di Praga.Ho poi saputo che dodici anni prima vi era stata una sanguinosa repressione in Ungheria,ora le truppe del patto di Varsavia reprimono l'eroico tentativo compiuto dal popolo Ucraino di spezzare le catene da Mosca dopo anni di poverta' ed emigrazione. Ora LA RUSSIA CON PUTIN VUOL ESTENDERE I PROPRI CONFINI COME NEL 1804 QUANDO SI ESTENDEVA FINO ALL'AUSTRIA?Domanda forse troppo provocatoria ma dal 1968 sono cambiate le strategie militari e le potenze economiche mondiali stanno rivedendo i loro ruoli espansionistici, da attuarsi dopo l'invasione economica forse anche con quella militare.Ma non crediamo che l'Ucraina si pieghi ai russi, certo l'Europa deve appoggiare e sostenere fino all'ultimo il nuovo governo ucraino, boicottando il G8.Se il conflitto rimane limitato all'Ucraina dobbiamo aiutare questo tentativo di democrazia. Assurda la posizione assunta dal ministro degli Esteri Tedesco, Frank-Walter Steinmeier, scettico sull'eventuale esclusione della Russia dal G8, dicendosi invece a favore di una distensione della situazione in Ucraina.paragonabile al patto di non aggressione Ribbentrov Molotov per favorire Russia stalinista e Germania nazista per spartirsi il mondo sempre giustificata dai comunisti come necessaria per impedire l'aggressione ai tempi che fortunatamente non ho vissuto. Un ammirevole appoggio ed elogio dopo anni di carcere ingiusto a Iulia Timoshenko che invece si candiderà alle presidenziali ucraine fissate per il prossimo 25 maggio, anche l'ex pugile Vitali Klitschko, leader del partito 'Udar', alleato di Timoshenko ha più volte annunciato di volersi candidare alla presidenza.Senza credibilita'il deposto presidente Viktor Ianukovich a Rostov che in una conferenza stampa insieme al vicedirettore di Itar-Tass, Mikhail Gusman, ha detto. "L'Ucraina e' nelle mani di giovani neofascisti", , sostenendo di non essere stato ''rovesciato", ma costretto a lasciare il Paese dopo le minacce subite. ''Non sono fuggito, ma sono stato costretto ad andarmene per una serie di minacce''. Secondo il deposto presidente, "la crisi e i morti in Ucraina sono il risultato della politica irresponsabile dell'Occidente". Signori vedete come siamo ancora a livelli in cui si crede di governare il mondo soltanto con le menzogne e la forza,in questo tanto diversi dalle nostre condizioni poi non sono, forse stiamo scivolando verso un cambiamento dei valori che verranno messi da parte dal potere economico e politico di oriente ed occidente che si uniscono nell'interesse comune di lobby e di societa' petrolifere e del gas come pare della Gazprom la più grande compagnia russa ed il maggiore estrattore al mondo di gas naturale con vendite per oltre 200 miliardi di dollari annui, forse che Putin non ne ha il controllo personale?Ma questa e' un'altra storia..

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