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Lettere al Direttore

"La Grande Amarezza" (dajie Sabri')

Cara Sabrina ho letto l'articolo su Libero che citava la tua intervista su "Chi. Ti voglio dire una cosa: hai proprio ragione! La rovina dell'Italia è proprio di non saper fare squadra e non sapere dare i giusti meriti. Io la vedo così da almeno 40 anni: una nazione dove tutto è dato ma niente è dovuto. Sai cosa diceva mia madre quando a casa portavo un bel voto da scuola? "Hai solo fatto il tuo dovere" sminuendo il risultato ed umiliando l'impegno. Conosco tante altre famiglie "per bene" dove questo era l'incoraggiamento. Famiglie normali, di gente che lavorava nell'Italia degli impiegati. Sai cosa dicevano le madri dei compagni di scuola che portavano a casa sempre dei bei voti? "Bravo, segui questa strada ed otterrai di più. A fine anno otterrai un premio che ti aiuterà a capire il valore del sacrificio". Poche famiglie, di liberi professionisti che lottavano per il successo. 'A Sabri' t'hanno fatto fare la parte dell' "impiegata a stipendio fisso" come se al posto tuo potesse esserci chiunque. Non è per consolarti, ma hai dato voce a tutti coloro che lavorano faticano si impegnano ma vivono in una italietta mediocre che non riconosce i meriti ed umilia chi li rivendica. Ecco, grazie agli Oscar abbiamo ridato onore ad alcune persone che meritano quel premio. Te, per la prima volta incoronata ufficialmente regina tra le attrici italiane nel premio più prestigioso, gli altri attori, la storia, ecc. fino alla produzione. Sabrina, per noi sei una vincitrice. Per noi sei un'attrice vera, sangue e sentimenti. Complimenti a te ad a tutta la produzione.

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