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Lettere al Direttore

Pari opportunità per i candidati maschi e femmine ma non per gli elettori

Gentile Direttore, si fa un gran parlare, a proposito della legge elettorale, delle quote rosa: se includere la stesso numero di candidati dei due sessi, se mettere i nomi alternativamente per sesso, se inserire i capi-lista nelle varie circoscrizioni tenendo conto del sesso e tutto in nome della pari opportunità che la Costituzione garantisce. Nulla questio sulla necessità di garantire alle donne le stesse opportunità di quelle offerte agli uomini ma quello che mi stranizza è che in ogni caso queste richieste vengono fatte con riferimento all’inclusione in liste bloccate. In questo caso in liste in cui non viene data all’elettore la possibilità non solo di scegliere fra uomo e donna e fra uomo idoneo e donna idonea possibilità che invece verrebbe garantita con l’introduzione delle preferenze. Si invoca la pari opportunità di elezione per i candidati ma non la pari opportunità di scelta per gli elettori che si vuole continuino a contare nulla. Ad un prepotenza maschile ci si vuole opporre con un’altra prepotenza da parte dei politici siano essi maschi o femmine ed il tutto in nome della Costituzione e della democrazia. / marzo 2014, francesco amoroso, uomo qualunque...

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