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Lettere al Direttore

I cattolici e la fecondazione in vitro

Signor Direttore, anche il "il padre" del primo bambino nato in provetta, il biologo Jaques Testart, comincia a fare una severa critica, e autocritica, sulla fecondazione assistita. Il biologo dice che una volta la selezione della razza era imposta dall'alto in modo autoritario e violento, mentre oggi è addirittura ricercata in modo consensuale dalla coppia che vuole "sempre" un figlio senza difetti. Le banche dei gameti e la selezione degli embrioni è diventato un atto sociale ma non sappiamo cosa accadrà. Testart dice che « fabbricare individui geneticamente simili rischia di firmare la morte della specie nel volgere di due o tre secoli ». Ma quello che sorprende è la conclusione di Testart, scienziato laico e di sinistra, quando afferma che i cattolici sono «i soli che capiscono quanto dico e resistono un po’». Opporsi alla fecondazione artificiale non è dunque oscurantista e bigotto.

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