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Lettere al Direttore

usi obbedir tacendo e tacendo..

Egregio Direttore, scrivo a Lei come ultima spiaggia dopo tante missive disperate ed invocazioni di aiuto, si aiuto..strano detto da me. Sono in un panico da disperazione, non rispondo al telefonino...ho paura della buca della posta e..per cosa?? Paura vergognosa dei debiti in cui mi sono “incartato”..un debito dietro l'altro ..uno per coprirne l'altro e non bastava..la paura che trasparisse che del mio mondo perfetto, di cui sono rappresentante...capisse che ero imperfetto, non buono. Ho scritto a tanti, quando ormai la disperazione è stata più nera, ho perso la vergogna che mi frenava ma..nulla. Ho scritto a destra ed a sinistra..in casi così disperati non si va per il sottile. Le finanziare prodighe di prestiti e carte revolving..sempre disponibili alla prima difficoltà chiudono ed iniziano a chiamare..tampinare per il rispetto del contratto DEVO..DEVO..DEVO.., io chiedo solo una pausa datemi tempo e rispetterò gli impegni come avevo sempre fatto. Nulla..il tempo è l'unica cosa che non vendono. Mi vergogno di me, nel mio lavoro ho sempre dato il massimo ed ho cercato di non far trasparire nulla, integerrimo. Ma ora le screpolature sulla mia corazza si vedono, come avrà intuito dal titolo, sono un tutore..dell'ordine (non sui miei conti pare..), un appartenente alle FF.PP. Che non può nemmeno chiedere il TFR dei normali lavoratori civili, a noi è precluso. Si ci sono prestiti convenzionati INPDAP ora INPS ma sempre prestiti e rate sono. I parenti a cui avevo nascosto, sempre per vergogna, la mia reale situazione ora non riescono ad aiutarmi o non vogliono, non capiscono come possa io dipendente statale delle FF.PP. essermi messo in questa situazione..da cappio al collo. Da dicembre 2013 ad oggi sono in caduta libera..non vedo luci in fondo al mio tunnel. Come vorrei..Dio solo lo sa..s aldare tutto e ripartire, con la classica unica rata, mantenere un minimo di onore e rispettabilità ma, tornare sereno a fare il mio dovere di tutore dell'ordine al servizio dei cittadini tutti con serenità ma, a meno di un Cavaliere bianco benefattore (solo nelle favole forse) io...non uscirò mai più dal tunnel. Mi rimane solo il Santo Padre...ma quello per una raccomandazione buona per l'altro regno. Mi perdoni ancora del disturbo ma è il mio ultimo sfogo silenzioso e disperato R.

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