Cerca

Lettere al Direttore

UNA NAZIONE DI PERDENTI.

UNA NAZIONE DI PERDENTI. Dispiace ammetterlo ma, quando l’ex Cavaliere scese in politica, aveva in mano l’Italia ma, purtroppo, anche molti riciclati perdenti che l’hanno affossato. A parte i suoi “peccatucci”, perché non credo minimamente all’evasione fiscale, anche se l’hanno condannato, rivedere le pagine dei quotidiani locali e nazionali, quando si scoprì lo scandaloso comportamento di magistrati, cancellieri e ufficiali giudiziari lecchesi per il triste fenomeno delle aste truccate e non solo, dove quello più in buona salute ha la rogna, ho scoperto che quei peccatucci, sono quelli di molti politici e regnanti non solo europei. L’uomo sul viale del tramonto mi è ancora simpatico, perché il suo "peccatuccio" mi fa venire in mente una poesia di Trilussa sull’Uccello a proposito delle donne, ma tanto non basta, perché l’Italia ha bisogno di quelle riforme strutturali e costituzionali che avrebbe potuto fare con quella sua maggioranza. Non ho ancora capito Renzi e le sue “birichinate”, spero solo che siano tali ma, soprattutto, sconsigli i suoi familiari a mettersi in politica o amministrazione, in modo particolare, gli ex boy scout, che il grande G. B, Shaw definiva: bambini vestiti da…..guidati da un …..vestito da bambino. E visto quello che successe in Val Chiavenna nel letto di un torrente, vale la pena di riflettere. Tagliare la burocrazia, la mafia di stato che ci taglieggia quotidianamente, tagliare, anzi eliminare, il carrozzone della protezione civile, imposto da Zamberletti, non tagliare le Forze dell’Ordine o le Forze Armate, che furono sempre le prime a intervenire e risolvere i problemi delle nostre calamità naturali, quando non esisteva ancora la così detta costosa protezione civile, quella che, quando fa caldo, distribuisce gratuitamente l’acqua minerale ai turisti. Quanto ci costa quell’acqua e quella protezione? Cordialmente,

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog