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Lettere al Direttore

Il Papa contro la mafia! “guidato” da Don Ciotti o forse erano le prove per la candidatura a Presidente della Repubblica.

A me è sembrato che la manifestazione di Ieri, 21 marzo 2014, è stata una manipolazione delle vittime della mafia per fini di poltrona presidenziale. Nelle mirate riprese televisive sono arrivati i flash sui personaggi che aspirano alla poltrona di presidente della repubblica (ad eccezione del sindaco di Roma) sono entrati nel lampo: Caselli, Grasso e Rosy (in quota rosa). Forse questi erano le vere finalità della manifestazioni. Va ricordato che tra Grasso e Caselli recentemente ci sono stati degli spunti velenosi, perché lo stesso Caselli si era sentito “surclassato” per la poltrona dell’antimafia nazionale, assegnata ad uno “sconosciuto” procuratore. Tanto che Caselli lasciò la poltrona di Procuratore di Palermo per tornare a quella precedente di Torino. Tanto Caselli, quanto Grasso non mi pare abbiano debellato la mafia, anzi forse è finita quella dei pizzini ed è iniziata quella dei colletti bianchi e telematici, è scemata quella siciliana/calabrese e si è affermata quella nazionale/multinazionale. Le cronache hanno detto: gli organi di polizia facevano arresti eclatanti di mafiosi, ‘ndranghetisti ecc in concomitanza della nomina dei ministri dell’interno, questo vuol dire che i procuratori dell’antimafia contavano quanto il due di coppe. Ricordiamo la bomba fatta scoppiare nella scuola brindisina intitolata a Morvillo/Falcone e la scellerata rivendicazione del procuratore Grasso:”è una strage di mafia!!”. La strage era frutto di piccoli appalti mancati e beghe locali e nulla c’entrava la mafia, anche questo era stato un maldestro tentativo di apparire sui media come “paladino” della giustizia.

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