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Lettere al Direttore

sacrifici per tutti

Quando gli egoismi prevalgono sulla ragione,è in arrivo un momento di non ritorno dal quale si potrà uscire solo con le conseguenze che tutti possiamo immaginare. I vari Moretti e quanti percepiscono compensi da capogiro, si sentono mortificati se viene loro chiesto di accettare compensi annuali pari a quello del Capo dello Stato, che è già superiore a quello di Obama, della Merkel e di tutti i capi di stato in giro per il mondo. Avere a disposizione una somma pari a 10 volte quella di un impiegato pubblico o privato, somma che lieviterà comunque in forza di voci accessorie quali trasferte,rimborsi chilometrici ed altro non è penalizzante soprattutto in gravi momenti come quelli che il nostro Paese attraversa. Ma sarebbe ancora riduttivo se il provvedimento dovesse riguardare solo i manager di grandi aziende pubbliche e non anche i dirigenti della pubblica amministrazione, la classe politica tutta, i commessi della Camera e del Senato e per ultimi anche i giornalisti della televisione pubblica e della carta stampata. Questi ultimi infatti ci ricordano tutti i giorni di quanto arraffano lor signori, dimenticandosi dei vari Fazio, Littizzetto, Mentana, Vespa, Giletti e anche di Ferrara e di tutti i direttori delle grandi testate giornalistiche che sopravvivono solo grazie a generosi contributi e agevolazioni dello Stato. E' tempo di sacrifici per tutti e non più per i soliti lavoratori, impiegati e pensionati commiserati da tutti in mille occasioni e continuamente sacrificati perchè sono ormai i soli a non essere protetti dai politici che si sentono più garantiti dai potenti e dai sindacati che vivono ormai di compromessi con il potere. Ieri in Spagna il popolo è sceso in piazza da solo per smascherare e denunciare le ipocrisie che infettano ormai il mondo occidentale compresa l'intera Europa ed il nostro Paese in particolare.E' tempo che gli studenti,i lavoratori e i pensionati si ribellino, magari pacificamente fin quando sarà possibile e si ristringano la mano riscoprendo le emozioni che per secoli ha suscitato in tutti noi, la tela lasciataci a perenne memoria da Giuseppe Pellizza da Volpedo.

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Commenti all'articolo

  • asfodelo13

    24 Marzo 2014 - 17:05

    Egr.Sign.Badini, le ricordo che noi siamo Italiani e non Spagnoli , Inglesi o Brasiliani ma semplicemente ITALIANI dal lamentino facile che non hanno le palle per scendere in strada in massa e ribellarsi ad angherie,ladrocini ,tasse,balzelli e soprattutto al sistema CASTA di Stato. Siamo uno Stato di semi/monarchia governato da un RE (Giorgio) e da un Fonzie non legittimato da elezioni.Evviva

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