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Lettere al Direttore

Considerazione sulla "forbice" divaro povertà/ricchezza

Gentile Direttore, desidero esprimere alcune riflessioni in merito alle cause di apertura/chiusura della forbice quale strumento per indicare il notevole divario ancora in crescita tra povertà e ricchezza. La forbice è ovviamente un indicatore figurato, utilizzato con l'avvento dell'euro. Fino ad allora esistevano tre classi di cittadini: i menoabbienti, la classe media, i benestanti. Molto semplicemente una delle cause, forse la più vera e stranamente POCO CITATA e resa PUBBLICA, è imputabile al fattore di conversione lira/euro che è stato applicato SOLO ai redditi medio/bassi e NON ai redditi alti. In altri termini un dipendente della classe menoabbiente con una retribuzione netta di lire 2 milioni, si è trovato con una retribuzione netta di euro 1000. Un dipendente della classe media con una retribuzione netta di lire 4 milioni, si è trovato con una retribuzione netta di euro 2000. Un commerciante, un dirigente d'azienda o funzionario statale della classe benestanti con una retribuzione netta di lire 5 milioni, si è trovato con una retribuzione netta di euro 5000. Ecco quindi la sperequazione di fondo che dà origine all'allargamento della forbice. Nei primi due casi è stato applicato il fattore di convesrione nel rapporto 1 a 2; nel 3° caso il fattore è stato di 1 a 1. I commercianti TUTTI, poi hanno adottato automaticamente il fattore di convesrione 1 a 1 sui prezzi dei propri articoli contribuendo all'allargamento delle "forbici". Tacitamente per non destare l'attenzione della massa, sui commercianti sono poi piovute tasse esagerate al fine di ricondurre gli stessi verso la classe medio/bassa. La mia sarà una ovvia considerazione che al momento non ho ancora avuto modo di sentire citare nei vari e ripetitivi talk-show. Una delle soluzioni per ridurre la spesa pubblica e riportare lentamente l'economia verso uno stato di equilibrio, quindi, potrebbe essere di applicare alla CASTA TUTTA il normale fattore di conversione per il quale la retribuzione di un parlamentare verrebbe DIMEZZATA allineandosi alla retribuzione dei parlamentari di altre nazioni in Europa. Lo stesso dicasi per i dirigenti d'azienda e quindi per i prodotti TUTTI in vendita in Italia. Forse la mia è una considerazione TROPPO semplicistica per essere considerata almeno come argomento di dibattito. Chissà ... !!! Ringrazio per l'eventuale attenzione e saluto Alessandro Chiesi - Ivrea

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