Cerca

Lettere al Direttore

In America chi dichiara il falso va in carcere.

E’ in arrivo il nuovo ISEE , acronimo di “indicatore della situazione economica equivalente”. Strumento che permette, alle famiglie a basso reddito, di accedere ai principali servizi sociali, a sconti vari ed altro. Le modifiche apportate serviranno a individuare con maggiore certezza i meno abbienti e dovrebbe eliminare alcune anomalie del vecchio indice, nato nel lontano 1998. E tra i punti critici del vecchio sistema c’ è che il patrimonio non incide come dovrebbe sull’indicatore. Fino ad oggi la maggior parte della popolazione dichiara di non possedere nemmeno un conto corrente o un libretto di deposito, cosa poco verosimile. Ora la guerra ai finti poveri si sposta in banca. Infatti il nuovo Isee attingerà informazioni sui saldi dei conti correnti. Grazie al database del Fisco in cui confluiscono tutte le informazione relativa ai risparmi degli italiani conservati in banca o alle poste. Così il segreto bancario è sotto scacco. Una scelta quasi obbligata, in difesa dei cittadini deboli ed onesti. Considerato anche che le persone che sottoscrivono dichiarazioni false non sono punite con sanzioni immediate. In America a chi dichiara il falso il carcere non gli lo toglie nessuno! Angelo Ciarlo angelociarlo@gmail.com

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog