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Lettere al Direttore

Giù la maschera

Caro Direttore, al punto in cui siamo giunti non rimane altro da dire: "Napolitano giù la maschera". In questo bistrattato paese, ove la magistratura con arroganza spadroneggia con l'appoggio incondizionato della sinistra, si sta consumando l'ennesima vergogna senza che Napolitano, lo duce supremo, intervenga. Silvio Berlusconi, un imprenditore di spicco che partendo da zero con intuito, capacità ed intelligenza non comuni ha creato un impero, un personaggio che ha dato e da lustro all'Italia, un politico come pochi ce ne sono, in quanto non cerca la poltrona, una persona che, come è arcinoto, fa beneficienza a 360 gradi, ha dovuto subire l'umiliazione di essere sottoposto all'attenzione degli esperti, definiamoli pure così, dell'Uepe, i quali non avendolo nemmeno incontrato, hanno violato la privacy della sua casa ed il contesto familiare per redigere la relazione richiesta dal tribunale. Napolitano questo non doveva permetterlo in quanto tutti, pure i sassi, ormai da tempo hanno capito il gioco sporco della sinistra che, servendosi di magistrati amici, vuole eliminare ad ogni costo Berlusconi dalla scena politica e, purtroppo, chi dovrebbe essere super partes è stato solo e sempre di parte. Berlusconi è stato ed è, anche sotto il punto di vista politico, un gran SIGNORE in quanto ne avrebbe avuto motivi a sufficienza per aderire alla richiesta del m5s di nettere in sato di accusa Napolitano, ma per vero amor Patrio si è astenuto dal farlo. Signor Napolitano, sarebbe auspicabile che Lei scendesse con i piedi per terra, gettasse la maschera e raccontasse tante cosucce che la riguardano ad iniziare da quando, durante il periodo universitario, era iscrutto al GUF (giovani universitaro fascisti) e collaborava con il settimanale IX maggio per poi, guarda che strana coincidenza di date, iscriversi nel 1944 al PCI e confessare "che il Guf era un vero vivaio di energie intellettuali antifasciste". Perchè non confessarlo prima? Forse non ci aveva pensato o non aveva tempo? Vabbé, è capitato a tanti avere dei ripensamenti e/o riflessioni perciò uno più, uno meno poco importa. Racconti Presidente anche di quando esultava per i sovietici che massacravano i magiari, disquisisca un po' sui rimborsi aerei a tariffa intera di cui usufruiva da eurodeputato mentre usava voli low-cost, ci parli del suo "lungimirante" desiderio di far cacciare Gheddafi, ci racconti un po' di cosa trattò al telefono con Mancino, ci illumini sui giochetti da retrobottega che ci hanno portato all'infausto governo Monti. Ecco, egregio Presidente, sicuramente gli italiani, almeno quelli che ancora vedono nei politici qualcosa di buono per il paese, anzichè sapere della risultanze della relazione dell'Uepe gradirebbero molto di più sentire dalla sua voce, magari a reti televisive unificate, tempo e spazio ne ha in abbondanza, qualche delucidazione su quanto da me succintamente espresso. Presidente, ci racconti i suoi trascorsi e tutti i vari giochetti per salvare la sinistra. La relazione redatta dell' Uepe per i condannati ammessi o candidati a misure alternative al carcere credo, in tutta onestà e coscienza, che, completa anche di una breve biografia e di fatti di vita privata, dovrebbe essere estesa tutti i politici e resa nota a tutta la collettività. Cordialmente Leonardo Cecca

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