Cerca

Lettere al Direttore

Non capisco...

Egregio Direttore, sono un tecnico informatico di alto livello, risolvo sempre problemi complessi e difficili dove tanti non riescono. Il mio diploma di 60/60 (oggi sarebbe 100/100) unito al mio amore per lo studio e la riflessione, mi conforta nel non sentirmi un po' "indietro" nei ragionamenti che vengono fatti tra politica, economia, giustizia e altro. Eppure le confesso che non capisco... tante cose. Pur votando il PDL, mi ritrovo un Angelino Alfano che cambia bandiera una volta eletto (anche col mio voto) permanendo al governo e al parlamento, senza provare nessuna apparente vergona ma solo tanta viltà per aver scippato prima il voto, e poi la fiducia di tanti, compreso il presidente Berlusconi. E' legittimo questo comportamento, e se sì, la moralità, la dignita, la correttezza che fine hanno fatto? Non capisco... Il PD ha teoricamente vinto le elezioni e il suo premier (Bersani) si dimette perchè si sente "sconfitto". Poi si forma un governo di coalizione, diretto dal PD che il PD stesso fa cadere mettendo a capo del nuovo esecutivo un "non eletto", un outsider che non offre un programma di governo e non si sa bene su quali basi venga votato, confermato, voluto. Non capisco... L'Onorevole Renato Brunetta mostra e dimostra come il voto ha portato ad una compagine Parlamentare errata, dichiarando e dimostrando nei fatti che questo Parlamento non deve esistere (quindi con questa illegittimità è nulla l'elezione del Capo dello Stato, del Governo stesso e tutti gli atti che ne sono derivati). Eppure... nulla cambia, nulla accade, tutto procede nella più totale illegalità perché le forze al potere (il Presidente Napolitano in particolare, come garante della Costituzione e unico a poter sciogliere anticipatamente le camere) non muovono un dito nel tentativo di ripristinare la normalità, la legalità. Non capisco... Il presidente Silvio Berlusconi, vittima manifesta di un odio immotivato, continuo, doloroso da parte di vaste aree delle politica, delle istituzioni, dei magistrati, è stato ingiustamente condannato. Pur non essendo nel merito reo di nulla, gli viene impedita la possibilità di rappresentarmi di nuovo, togliendo a lui e a me la libertà di esprimerci, di manifestare una volontà politica, di partecipare al destino del Paese dentro e fuori l'Italia. Non capisco... In uno stato dove la punizione per il divieto di sosta è pressoché certa, severa e immediata, dove i reati più gravi commessi ormai sempre più spesso da criminali stranieri sono perdonati o trattati con eccessiva sufficienza, mi chiedo quale colpa possa mai aver commesso un grande imprenditore Italiano, un uomo spesso troppo generoso con tutti, troppo buono coi nemici, un leader acclamato in Patria e all'estero per meritare di non rappresentarmi più. Ricordo e ricorderò sempre le parole della mamma del Presidente Berlusconi che confermava il formidabile e immenso amore di suo figlio per la nostra cara Italia. Solo per questo non ci dovrebbero essere dubbi che il miglior rappresentante della nostra Nazione, l'unico a fare il bene del Paese, è solo lui: Silvio Berlusconi. Purtroppo non me lo vogliono più far votare... Con infinito rammarico non capisco... Paolo Pavan Consulente Mac Specializzato email: paolo@geniusmac.com m.: +39-393-0010050

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog