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Lettere al Direttore

previlegi

egregio direttore, ammiro il suo stile diretto e attento, ma oggi vorrei sfogarmi con lei, non contro di lei, perchè la reputo persona attenta e autorevole, sicuramente più di me e forse lei potrà far arrivare la voce alla politica. credo che bisogna tassativamente iniziare dall'eliminazione totale dei previlegi, perchè questi non sono più tollerabili e soprattutto iniqui sia in tempi di crisi che in tempi di normale andamento. non può esistere una democrazia dignitosa con queste disuguaglianze. io sono un artigiano e assieme ai miei colleghi siamo "stufi" ( stanchi) di vedere questa pagliacciata questa non è ITALIA , noi abbiamo cercato riscatto andando a vendere i nostri prodotti all'estero, incrementando di fatto l'export, dove tra l'altro siamo accolti a braccia aperte e dove il nostro lavoro è richiesto, apprezzato e pagato li c'è la vera ITALIA fatta di ITALIANI perchè dico questo , perchè il vero made in ITAY siamo noi. la vera ITALIA è fuori e qui entro i confini c'è solo umiliazione. grazie direttore del suo tempo. distintamente Alberto

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