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Lettere al Direttore

La rabbia degli studenti e il diritto allo studio

Salve, Mi chiamo Laura Orlandi sono una studentessa di 18 anni di Sassuolo. In data 8 aprile ho partecipato insieme a migliaia di studenti al test di ammissione alla facoltà di medicina e chirurgia e scrivo al vostro giornale per chiedere un aiuto concreto a nome di tutti i ragazzi della pagina Facebook Gruppo test d'ammissione a Medicina 2014/2015 che anche quest'anno si trovano impotenti di fronte le ingiustizie e irregolarità e la non meritocrazia di questi test di ammissione. Dopo mesi di faticosa preparazione, tanti sacrifici per continuare contemporaneamente a studiare per l'esame di maturità, purtroppo sono rimasta totalmente spiazzata davanti alle domande del test la cui difficoltà, come è stato più volte sottolineato in questi giorni in rete da altri candidati, era decisamente inappropriata rispetto gli anni precedenti e che chiedeva conoscenze talmente specifiche da mettere in difficoltà perfino studenti già al secondo e terzo anno dell'università di biologia. La stessa modalità con cui sono stati formulati i quesiti era fuorviante e a dir poco crudele. Siamo delusi e profondamente amareggiati e ancora di più al pensiero delle numerose irregolarità e ingiustizie verificatesi nel corso del test. Rispondere correttamente a 60 domande in 100 minuti non stabilisce in alcun modo chi sia più o meno adatto ad una certa facoltà. Dovrebbe invece essere il primo anno di studi e il numero di esami superato dai singoli studenti a valutare le capacità e l'impegno degli stessi. Gli studenti e le associazioni studentesche stanno da giorni lottando per richiamare l'attenzione del Ministro Giannini per richiedere l'abolizione del numero chiuso o almeno la possibilità di immatricolazione per tutti gli studenti entrati in graduatoria (minimo di 20 punti) con sbarramento al primo anno, ma purtroppo non si è ottenuto alcun riscontro. Il Ministro ha addirittura annullato l'incontro con l'unione degli studenti (UDU) fissato per il giorno 17 aprile che doveva dare la possibilità alle associazioni studentesche di dar voce alla rabbia di migliaia di ragazzi. Chiedo gentilmente al vostro giornale di richiamare l'attenzione su questa grave situazione che danneggia studenti desiderosi di studiare e realizzare le proprie aspirazioni, andando contro il diritto allo studio. Questo sistema falsato e anti meritocratico favorisce solo coloro dotati di mezzi che hanno la possibilità di andare a studiare all'estero. Vi chiedo di aiutarci a sensibilizzare l'opinione pubblica e a porre fine a questa realtà anticostituzionale. Vi ringrazio per l'attenzione e resto in attesa di un vostro gentile riscontro. Distinti saluti Laura Orlandi

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