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Lettere al Direttore

Violenze in RSA

In relazione ai casi di violenza accertati dalla G.d.F. in una struttura psichiatrica ligure, ritengo inaccettabile che la dirigenza "Segesta" si chiami fuori: pur se all'oscuro (?!) di tutto, i vertici sono COMUNQUE COLPEVOLI di mancato controllo e omissione di soccorso. Come nel caso degli analoghi fatti del 2012 alla RSA S. Giorgio di Milano, pure targata Segesta (che segnalo in virtù del diritto che mi deriva dall'essere il figlio d'una delle vittime), la cui effettiva portata emergerà dal processo in corso. In entrambi i casi PRETENDO equità di giudizio e LINEA DURA con chi, ai piani alti, avesse omesso di vigilare o si fosse mostrato omertoso. Quanto ai corsi di formazione, evocati dalla dirigenza del gruppo a propria discolpa, credo sia DOVERE MORALE valutare anzitutto e con molta attenzione il profilo UMANO e le vere motivazioni di chi si candida alle cure di anziani e disabili, prima di aprire le porte di una struttura protetta (sic!) a cani, porci, pregiudicati per spaccio di droga e sedicenti paracadutisti. Cordialmente Claudio Buttura

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