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Lettere al Direttore

L’ Italia troppo “bene” ha eseguito i compiti assegnati dall’Europa.

Il Parlamento ha rinviato al 2016 il pareggio strutturale di bilancio. E’ un provvedimento che indica un cambiamento di rotta del rapporto tra Italia ed Europa. Al riguardo ricordo che l’ accordo preso fra gli Stati dell’area euro, nel marzo del 2011, di recepire nelle Costituzioni o nella legislazione nazionale le regole del pareggio di bilancio, non era giuridicamente vincolante. Intano l’Italia , diversamente dagli altri stati europei, modificò subito l’articolo 81 della Costituzione. Che così recita: «Lo Stato assicura l’equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio», e prosegue: «Tenendo conto delle fasi avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico». Detto ciò, a mio avviso, l’ Italia ha fin troppo “bene” eseguito i compiti assegnati dall’ Europa. Pertanto condivido quello che ora afferma Renzi ripetutamente “stare dentro le regole europee, in attesa di poterle cambiare, sfruttando al massimo gli spazi di flessibilità previsti dalle regole stesse”. Angelo Ciarlo angelociarlo@gmail.com

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