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Lettere al Direttore

Il conflitto del ministro Poletti.

È uomo delle COOP, di fatti dal 1992 al 2000 è stato presidente di «Efeso», ente di formazione della Legacoop Emilia-Romagna, fino al settembre 2000, poi è stato vice presidente e presidente della lega coop della regione Emilia, presidente della lega coop nazionale e dal febbraio 2013 diviene presidente dell'Alleanza delle Cooperative Italiane. Gli enti di formazione dell’Emilia Romagna sono stati e forse sono il serbatoio della manodopera delle varie coop gravitanti nella regione in parola; ovvero coloro che hanno frequentato i vari cosi, dopo una breve formazione teorica, “gli studenti” venivano avviati presso gli uffici delle varie COOP PER FARE UNO STAGES (con il miraggio di un’assunzione, che miraggio rimaneva ), in realtà lo stage consisteva ( e forse consiste) nel lavorare a GRATISSS presso queste cooperative, tanto che le stesse avevano un organico di impiegati inferiore a quello previsto, la carenza di personale veniva e forse viene colmato dagli stagisti, che non costano nulla, in quanto non prendono uno stipendio, né fruiscono dei contributi previdenziali ed assistenziali. Al termine dello stage questi lavoratori (a ufo) venivano e vengono messi tranquillamente alla porta, questo sistema illecito crea anche una grave disparità concorrenziale con le aziende che mettono in regola i suoi dipendenti. Mettere Poletti al ministero del lavoro è un chiaro incarico conflittuale, tanto che ha allungato il termine del lavoro a tempo determinato (fino a tre anni) e dopo i tre anni un calcetto nel fondo dei pantaloni ed il triste ed amaro ritorno nelle file dei disoccupati. Persone che non raggiungeranno mai una pensione. Oltre tutto il ministro non pare avere un grado accademico-culturale adeguato al ruolo che ricopre. Per creare lavoro bisogna creare aziende. Basta con le chiacchiere. Dicono che Berlusconi ha governato per 20 anni, in realtà ha governato per 9 anni, i restanti 11 anni sono stati di appannaggio di Prodi (due volte), D’Alema, Amato, Monti, Letta Enrico e Matteo, tutti adulatori della sinistra..

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Commenti all'articolo

  • fiorgio

    27 Aprile 2014 - 16:04

    Caro Direttore, seguo lei, perche onesto e senza paura, volevo aggiungere alla lettera del Signor Luigi Fassone, che non possono fare la legge sul conflitto d'interessi, con personaggi come Poletti uomo pescato dalle Coop rosse, e anche uomo di Dalema, perche caro Direttore mi sorge il dubbio che vogliano fare questa legge, per favorire le coop, e impedire la scesa in campo di Marina Berlusconi.

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  • bettely1313

    25 Aprile 2014 - 15:03

    Tutto vero quanto si legge in questa lettera. Le coop rosse i posti di lavoro non li creano, non pagano nemmeno le tasse per legge, così stabilito dai governi catto-comunista prima dell'era berlusconiana. Il PD con il pizzo in soldoni delle coop rosse insieme al finanziamento ai partiti che per i comunisti dura da 60nni e passa, si sentono padroni d'Italia. Non si muove foglia se il Pd non voglia

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