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Lettere al Direttore

Metodo stamina e ricerca scientifica

Mi sembra doveroso oggi, 24 aprile, Giornata mondiale per gli animali nei laboratori, fare una riflessione sul processo Stamina che riempie le pagine dei nostri quotidiani. Sicuramente il fine di Vannoni è nobile, se è quello di salvare vite umane cercando vie nuove ed alternative come gli studi sulle cellule staminali. Quello a cui bisogna però fare molta attenzione è a non contrastare quella che noi antivivisezionisti chiamiamo 'falsa scienza' con una scienza altrettanto falsa o presunta tale, che utilizza metodi anch'essi non validati. Credo sia doveroso che le persone, soprattutto quelle meno informate sull'argomento, non facciano confusione tra Metodo Stamina e Antivivisezionismo. E questo per due motivi fondamentali: gli antivivisezionisti che operano nel settore della ricerca alternativa sono tutti ricercatori laureati, tutti medici giovani e professori con lunghe carriere alle spalle, che mettono la loro competenza e professionalità al servizio dello studio di metodi alternativi, innovativi e altamente tecnologici, che mirano ad essere validati al punto che possano essere ritenuti sicuri fino ridurre a zero la necessità di sperimentazione sul volontario umano sano. Ad oggi ricordo che né il modello animale né quello Stamina (attualmente sotto processo) hanno raggiunto questo obiettivo. Il primo sperimenta il farmaco sugli animali per poi ritestarlo sul volontario umano che mette a rischio la propria salute dietro compenso di denaro. Il secondo, al di là dell'accusa della magistratura che lamenta l'assenza di un protocollo del Metodo Stamina, resta una cura somministrata da un operatore di call center, non di certo da un medico. E' vero che io sono un giurista, che Massimo Tettamanti è un chimico ambientale ma noi ci limitiamo ad intervenire nelle conferenze mentre a ricercare all'interno dell' International Center for Alternatives in Research and Education, sono solo professionisti in medicina. Ricordo in secondo luogo che la battaglia antivivisezionista, oltre che essere scientifica è anche etica e ha come presupposto base la tutela della vita in ogni sua forma, ripudiando sacrifici e sofferenze inutili inflitti a esseri viventi indifesi. Vannoni non è spinto da questa urgenza etica; non sta a me giudicarne i presupposti morali ma di certo ci tengo a sottolineare la sua assoluta estraneità alla causa animalista, che nel nostro caso corre a pari passo con quella legata alla salute umana. Il Metodo Stamina non ricorre alla vivisezione ma non per questo dobbiamo prenderlo per buono, acriticamente.

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