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Lettere al Direttore

Berlusconi e la "Debole Italia"

Egregio direttore, B., continuando a parlare di colpi di stato, di “ingiustizia” delle trame quirinalizie (tutto vero), è diventato un disco rotto. Come si può sperare di riguadagnare la fiducia degli italiani se si continua a guardare ai bei tempi andati e non del futuro. Per fare delle proposte bisogna avere delle idee, dei sogni, chiamare dei gruppi di esperti, studiare le leggi del governo e criticarle, magari istituendo un governo ombra, e non solo visionare i sondaggi. Non vedo grande fermento in FI a parte qualche lodevole eccezione. Tutti aspettano un triplo salto mortale del capo che faccia risorgere il consenso perduto. Senza impegno e idee si tira solo a campare.

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