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Lettere al Direttore

Solo colpa del destino?...

In questo Paese non tiene più nulla. Dal basso all’alto, e viceversa, ogni istituzione sta crollando: lentamente ma inesorabilmente. La presidenza della Repubblica? Una sorta di monarchia autocratica. I presidenti di Camera e Senato? La versione fumettistica di se stessi. La Corte Costituzionale? Un schiera di vecchi politicanti e per giunta di parte: la loro. La presidenza del Consiglio? Una sorta di show satirico quotidiano. I ministri? Un manipolo di donne e uomini in alto mare mentale senza ancora ma con un sicuro approdo: il loro. Le Aule parlamentari? Una bolgia indescrivibile di uomini senza patria e senza onore. La magistratura? Eterodiretta da troppi “partigiani” che si credono proprietari esclusivi della Legge. Le forze dell’ordine, tutte? Un covo di stupratori di prima linea dello stato di diritto. I presidenti di Regione, quelli di Provincia e perfino la maggioranza dei sindaci sono ormai guardati più che altro con sospetto, per non dire peggio. Non parliamo poi dei loro relativi consigli. La grande imprenditoria privata poi… Anche peggio, a cominciare da quella finanziaria e bancaria per finire con quella editoriale e giornalistica. No comment... E la Democrazia? Che fine ha fatto la Democrazia? Una vecchia signora ormai poco appetibile costretta a darla per pochi spiccioli lungo i viali di periferia, pur di sopravvivere a se stessa. Ma perfino il Papa: che nella migliore delle ipotesi viene visto dalla maggioranza - me compreso - solo come un simpatico furbacchione. Insomma, un degrado istituzionale e imprenditoriale simile in Italia non si era mai visto. Mai! Neanche nelle sue epoche più buie. Dove sta andando questo Paese?... Con queste premesse, quale sarà il suo destino? Si. Sono preoccupato… Molto! E non mi rassicura che gli unici a tenere sono gli italiani, se infine è questo quello che hanno meritato.

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