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Lettere al Direttore

CONCORSI NAZIONALI PER LE ASSUNZIONI DEGLI ENTI LOCALI

Nel presentare le linee guida per la riforma della Pubblica Amministrazione, Renzi ha affermato che “potrebbero essere assunti 15.000 giovani entro il 2018". Speriamo! Comunque mi auguro che si provvederà a selezionare personale esclusivamente in base al merito. Ancora oggi permane l’ abitudine di assumere lavoratori presso società “miste” controllate da Comuni o da altri Enti Locali che poi, con concorsi banditi ad hoc, vengono inseriti definitivamente negli enti pubblici. Inoltre, ogni ente, comune provincia o regione, continua a fare concorsi alla vecchia maniera, con tempi biblici e notevoli aggravi di spesa. Per l’assunzione anche di un singolo dipendente. Per la piena trasparenza e per il buon funzionamento dello Stato, dovrebbero essere banditi periodici concorsi, su scala nazionale, tesi a creare delle graduatorie uniche di idonei. E per l’assunzioni, tutte le amministrazioni locali dovrebbero avere l’obbligo di attingere solo da detti elenchi, realizzando così anche notevoli economie di scala. Precedenti Governi avevano proposto proprio di bandire concorsi unici per superare le inefficienze del sistema selettivo pubblico. Mi sembra che era stata prevista anche una norma che rendeva obbligatorio assumere, dal 1 gennaio 2013, solo attraverso concorsi unici e nazionali. Ma di detta norma non si è avuta più traccia. Angelo Ciarlo angelo ciarlo@gmail.com

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Commenti all'articolo

  • zhoe248

    06 Maggio 2014 - 15:03

    Il servizio nella P.A. in generale dovrebbe avere carattere volontario e a termine. A stare dietro una scrivania si impara in fretta. Tutti i cittadini devono essere iscritti con i loro requisiti e caratteristiche professionali in appositi elenchi e chiamati di volta in volta a ricoprire il servizio per un tempo determinato fatto salva la facoltà di rinuncia. Così finirà la piaga delle raccoman

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