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Lettere al Direttore

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Alla spett. Direzione di Libero Buonasera, mi chiamo Gilberto Adriani e sono un tassista romano aderente alla Associazione Romana Tassisti. Sto eseguendo per conto della ns. associazione la raccolta in un database dei vari indirizzi di posta elettronica delle maggiori testate giornalistiche nazionali a cui inviare dei resoconti/lettere aperte sullo scottante problema dell’abusivismo vero e proprio presso stazioni ed aeroporti della Capitale, nonché sull’ormai dilagare degli n.c.c. illegali che operano sul territorio comunale a totale dispetto della legge 21/92 che regolamenta il settore, sull’immobilismo da parte delle autorità a contrastare il fenomeno, sulla spavalderia dimostrata dagli n.c.c. illegali che hanno indetto una manifestazione il 28 aprile sotto gli uffici dell’assessorato alla mobilità di Roma (Ass. Improta ) perché venga loro riconosciuto il diritto ad operare al di fuori della legge quando si stava per promuovere un provvedimento che avrebbe loro impedito di entrare nelle ZTL senza presentare una documentazione preventiva, andando a stravolgere l’attuale situazione, con il risultato di ottenere un tavolo d’incontro per arginare e contenere il problema. E’ come se io spaccio droga perché non ho un lavoro e reclamo sotto Palazzo Madama il mio diritto a spacciare perché devo mangiare anche io!!!!!(sulla pelle degli altri). Addirittura adesso si stanno diffondendo Van con targhe straniere (rumene, albanesi, svizzere ) con autisti stranieri e senza nessuna autorizzazione che non sono soggetti a controlli né di carattere fiscale né normativo essendo le vetture intestate a società straniere. Non dimentichiamoci che il taxi è un servizio di pubblica utilità, siamo sempre a disposizione dell’utenza h24, in strada con tutte le stagioni e tutti i climi, portiamo in giro indistintamente il personaggio famoso come l’operaio e siamo continuamente esposti al rischio di rapine ed aggressioni. Per tutte queste ragioni e per tanto altro ancora chiedo a nome dell’associazione la collaborazione della Vs. testata giornalistica affinché si ritorni allo stato di diritto nel ns. settore in cui sicuramente esistono mele marce che vanno eliminate, ma in cui ci sono tantissimi onesti operatori che la crisi, il disfattismo della classe politica locale, l’abusivismo in tutte le sue forme, stanno portando verso la soglia di povertà. Spero che questa mia abbia fatto capire il senso del ns. disagio e che abbia un riscontro da parte Vs. aprendo un canale di dialogo e collaborazione futuro. Vogliate gradire distinti saluti.

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