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Lettere al Direttore

Egregio Direttore segua il M5S

Egregio Direttore Belpietro, siamo in direzione di arrivo verso - quello ormai definito – il referendum dell’Euro e della politica. Ho creduto, come penso in tanti, che il Presidente Berlusconi potesse portare quella rivoluzione liberale in questo paese, ma come Craxi ha dovuto cedere a forze più forti di lui, Berlusconi non è riuscito a destituire i meccanismi che hanno condotto l’Italia – dal dopo guerra in poi – ad essere un Paese immobile e fondato su una cultura di sinistra. Tuttavia, anche lui, ha ceduto, un poco perché le lobby avversarie hanno deciso così, e un pò – come altre volte ho espresso - il cavaliere non ha voluto circondarsi di persone capaci e genuine, invece ha ritenuto che veline e uomini di poco spessore [veda Bondi, il quale se non fosse stato per Berlusconi avrebbe dovuto fare, al massimo, l’operatore ecologico, e la Minetti] sedessero in luoghi dove andava cambiato il Paese seriamente. Berlusconi, così, non è riuscito, e ha dato vita a un nuovo compromesso storico. Alla fine degli anni’70 le lobby in guerra fra di loro giunsero al famoso compromesso, sigillando il catto-comunismo. Oggi assistiamo alla visione sempre più chiara, ma già ben lucida per Almirante, del processo incostituzionale di ogni prassi e leggi ordinarie che l’Italia ha vissuto dal dopoguerra in poi. Consiglio vivamente il libro di Almirante “Morte della Repubblica”, dove con lungimiranza vedeva prospettarsi la tragica salita al colle di un Comunista. E’ chiaro, ormai, che oggi l’unico movimento politico che sappia portare avanti una seria politica per l’interesse del Paese, e dei principi indicati da Almirante, nel testo poco prima indicato, è quella del Movimento 5 Stelle. Ci sono tutti gli elementi, gente stanca di sessant’anni di cattiva gestione dello Stato ha visto in Grillo una voce amica, quindi molte persone genuine e oneste hanno deciso di scendere in campo, perché hanno capito che solo con questo movimento non si deve vendere – come si usa dire – l’anima al diavolo. La politica è compromesso, ma di compromessi ne abbiamo visti tanti a svantaggio della gente per bene e alla svendita di questo Paese. Berlusconi appoggiando in commissione la riforma del senato ha dimostrato, ormai, per l’ennesima volta [non ho mai perdonato a Forza Italia di aver votato il decreto Banca Italia] tutta la sua debolezza, gettando nel cestino i principi liberali del 1994. Invito a tutti quelle persone oneste che hanno votato Forza Italia di non consegnare questo Paese al ritrovato compromesso tra le lobby, l’Italia ha bisogno di una visione liberale onesta, seria e genuina, e l’unico movimento che sostiene questi valori è il M5S. Egregio Direttore sostenga questo movimento, sono consapevole che lei non è di sinistra, non ceda a questo orribile compromesso. Un cordiale saluto, dr. Lino Arenare

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