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Lettere al Direttore

Citofonano a Berlusconi per controllarne la presenza,ma la MOLDAVA...

Oggi leggo che la presenza di Silvio Berlusconi nella sua residenza dopo una certa ora della giornata viene accertata con una semplice scampanellata al citofono della sua magione e,istintivamente,mi meraviglio. Ma poi mi sovviene che qualche anno fa,quando abitavo altrove,nel mio palazzo abitava una famiglia moldava composta da marito,moglie,figlioletto di un anno d’età,più la sorella della signora. Costei era stata condannata agli arresti domiciliari per spaccio di stupefacenti (le malelingue sostenevano che ci fosse di mezzo anche la prostituzione stradale ,ma si sa che questa attività non rientra nei reati). Non passava giorno che non si presentasse al portone del palazzo un appuntato dei Carabinieri per controllare la sua presenza in casa. Ricordo che mi stupii parecchio : quel Tutore dell’Ordine arrivava,puntuale,sempre alla stessa ora. E quando mi capitò di incrociarlo sul pianerottolo ove abitava la signora moldava,vidi che egli si limitava,senza farsi aprire la porta,ad ascoltare la sua voce,che poi era la stessa della sorella. Devo avvisare i soliti convinti che vanno sostenendo che l’(ex) Cavaliere resta comunque un privilegiato ?

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