Cerca

Lettere al Direttore

India e Marò

Nel gennaio 2014 accadde un fatto a cui né giornali, né televisione diedero molto peso, e che, invece, per la faccenda Marò, presentava un aggancio fondamentale. Furono mandati in Congo dei soldati indiani in appoggio alla truppe Nato; costoro ne approfittarono per stuprare donne e bambine. Vennero riconosciuti colpevoli, senza ombra di dubbio, 46 militari indiani che vennero arrestati dalla Polizia congolese; il governo indiano si appellò all'immunità funzionale dei militari in servizio attivo e ottenne il rimpatrio immediato. Ora bisognerebbe chiedere all'India perché per i loro soldati questa Legge era valida, nonostante la colpevolezza conclamata, e invece per i nostri Marò, evidentemente innocenti, non viene rispettata. Proprio basandosi su questo fatto, si deve non chiedre, ma pretendere che la norma internazionale venga rispettata e che i nostri ragazzi vergognosamente e illegalmente trattenuti in India ci vengano immediatamente restituiti, senza tanti discorsi inutili e senza tergiversare: è un diritto che ci spetta, non un favore. Oltre a tutto con il prossimo cambiamento di governo, cosa dobbiamo aspettarci? Se da una parte l'allontanamento di Sonia Ghandi potrebbe togliere il dubbio di un suo atteggiamento favorevole nei confronti della sua ex Patria, per quanto se la Ghandi si fosse sentita veramente "italiana" i nostri Marò sarebbero già a casa da due anni, dall'altra parte c'è il fatto che il nuovo premier ha basato la sua campagna elettorale proprio sulla necessità di punire severamente i nostri ragazzi. Ora cosa farà? Proseguirà nella sua linea dura, o verrà a più miti consigli? Possiamo sperare in quest'ultima ipotesi? Non possiamo sperare e attendere, perché quando la vita di due militari italiani è in gioco, non si deve riposare sugli allori, ma intervenire tempestivamente mostrando forza, coerenza e irremovibilità. Facciamo vedere finalmente che siamo una Nazione che ha il coraggio di farsi rispettare chiedendo non favori, ma semplicemete quello che ci è dovuto per una Legge militare internazionale che anche l'India ha firmato e che ha utilizzato recentemente a proprio vantaggio. Cordiali saluti e onore ai Marò e a tutti i militari italiani. Simonetta Scotto

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog