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Lettere al Direttore

non meravigliamoci

Caro Belpietro e tramite Lei a tutti i collaboratori, leggo da qualche giorno sulle Vostre (nostre) pagine, commenti più o meno sorpresi dai silenzi e/o penose giustificazioni di Napolitano sulla faccenda colpo di stato. Mi chiedo: ma come si può essere sorpresi dal comportamento subdolo di un essere (dis)umano che ha avuto il coraggio – nel lontano 1956 – di asserire che “i russi in Ungheria portavano la pace”? Non ha avuto la dignità di parlare allora e ci aspettiamo che parli adesso che – invece che spettatore indottrinato – è addirittura coinvolto in prima persona? Pubblicizzate al massimo quegli avvenimenti in modo che la popolazione, specialmente giovane, sappia e – speriamo – tragga adeguate conclusioni E mi chiedo inoltre: mancano gli attributi (ad alcuni) per cacciare e fa comodo (ad altri) che resti sulla scena questo calpestatore della Costituzione? Se questa fosse l’ ipotesi giusta sarebbe a mio avviso terrificante perché motiverebbe chi darà il voto a Grillo, anche solo per il fatto che vuole cacciare ignominiosamente Napolitano. Io non darò mai il voto a questa accozzaglia di esagitati, ma se dovessi scegliere solo tra loro e Napolitano glie ne darei due di voti a Grillo, non uno Io a suo tempo mi sono meravigliato che un uomo di tal fatta sia stato eletto presidente della Repubblica Italiana, così come mi sono sorpreso e indignato quando è stato rieletto per la seconda volta. Quest’ uomo è da metter sotto inchiesta in modo severo, altro che consentirgli di secretare e distruggere le sue conversazioni con Mancino. Cordialmente e con la massima stima Maurizio Secondi

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