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Lettere al Direttore

Riordino Territoriale

Roma, 27 maggio 2014 Al Direttore del quotidiano Libero Maurizio Belpietro Sono un cittadino, Generale di Divisione (c.a.) dell’ Esercito, collaboro con la Rivista Militare ed altre pubblicazioni militari, I1 24 maggio 2012 ho pubblicato sulla Rivista Online www.amministrazioneicammino.luiss.it un lunghissimo articolo “Vademecum dei poteri locali” trattando, la prima volta, per me, il tema dell’ Ente Provincia, di cui nutro molto interesse e base dei miei interventi sul tema. Nel 2013 ho letto un articolo controcorrente del Dr. Giuseppe De Rita“ con il titolo: “E se lasciassimo in pace le Provincie ?” su di un altro giornale, e così ho pensato di rivolgermi a lui per la pubblicazione di un articolo sull’ argomento. Il presidente del Censis mi ha risposto immediatamente consigliandomi di rivolgermi all’ Unione delle Provincie Italiane, ma non ho ricevuto nessuna risposta. Ora mi rivolgo all’ ospitalità di Libero che penso sia più interessato agli argomenti che riguardano l’ Amministrazione Locale dello Stato senza perdere la partecipazione degli eventi Nazionali. Il mio articolo è anticonformista ma scritto con spirito pacato per smontare il dissenso pregiudiziale. Il titolo è Riordino Territoriale sulla Ristrutturazione delle Provincie, su tre parti in ordine di importanza decrescente. Quindi propongo provvisoriamente solamente la prima parte con un sottotitolo “Criticità del Disegno di Legge Svuota Provincie”, sull’ inutilità della conferma Costituzionale: basta una legge ordinaria. La prima parte è urgente poiché il provvedimento sulla riforma della Costituzione sarà anche quello dell’ abolizione della parola “Provincia” ! Accenno le due parti restanti: una per un’ altra criticità, quella del consorzio dei Comuni predestinato all’ insuccesso, meglio un Sindaco come nelle città Metropolitane e la seconda per illustrare le Provincie Ristrutturate. Il mio lavoro è ancora lungo nonostante i possibili tagli redazionali, lo riduco con una edizione di due sottoparti più corte, ma raccordate per una pubblicazione indipendente o con la frase “continua” dopo la prima sottoparte. Inoltro la mia lettera al Direttore su www.liberoquotidiano.it. Contemporaneamente invio la stessa lettera seguita dell’ articolo puntualizzato sul tema Province ed anche il mio profilo (se d’interesse), su lettere@liberoquotidiani.it. Se ci fosse un problema di non confondere i normali collaboratori a quello eccezionale, penserei di ricorrere a uno pseudonimo, ad esempio “Miles”. Se il Direttore, una volta liberato dal problema delle Elezioni Europee, non accettasse la mia proposta, le sarei grato di fare comunicare il suo diniego alla segreteria così avrò modo di intraprendere un ulteriore tentativo. Grazie, cordiali saluti. Gualtiero Corsini

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