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Lettere al Direttore

Poi ci lamentiamo che i nostri ragazzi vanno all'estero e gli stranieri rifuggono l’Italia………

Poi ci lamentiamo che i nostri ragazzi vanno all’estero e gli stranieri rifuggono l’Italia……… Oggi mi figlia ed una sua collega di origine Greco-Cipriota, entrambe ricercatrici dell’università di Firenze presso i laboratori del CNR di Pisa, al rientro dagli Stati uniti ove avevano parlato ad un congresso mondiale di Neuroscienziati, dopo un lungo trasferimento in aereo da Tampa (Florida) a Roma Fiumicino con scalo intermedio, hanno avuto la sventurata idea di usufruire dei servizi di Trenitalia prendendo il treno regionale veloce 2340 in partenza da Roma Termini alle 12,12 pagando la non modica (visto il pessimo servizio) cifra di 23,05€. E qui è iniziata l’odissea, alla stazione termini sono state importunate da loschi figuri che le hanno obbligate a farsi caricare i bagagli sul treno dietro pagamento, tutto il viaggio è stato tormentato da nomadi, che le spintonavano per estorcere un obolo, e da uno strano personaggio, che per ore ha urlato sia con la testa fuori dal finestrino che nella carrozza del treno dando in escandescenze. In poche parole le oltre 4 ore di viaggio (in condizioni indegne per un paese civile) sono passate in continua tensione tra la paura di essere derubate o ancor peggio aggredite, oltretutto nessun addetto di Trenitalia è passato a controllare (sicuramente molti di questi erano sprovvisti di biglietto) e a richiedere l’intervento della Polfer della più vicina stazione utile. Ciliegina sulla torta arrivati, nelle vicinanze della stazione di arrivo si è materializzato dal nulla (dopo che balordi e nomadi questuanti erano spariti) un solerte controllore che ha contestato il fatto che l’obliterazione del biglietto non fosse visibile (come se chi prende occasionalmente un treno avesse qualche interesse a non obliterare) ed elevato regolare contravvenzione (pagata). La cosa che mi fa più infuriare è che un agente della Polfer ha cui ho chiesto telefonicamente cosa si potesse fare mentre il viaggio era in corso mi ha detto “l’unica soluzione e quella di spostarsi dove c’è il capotreno che di sicuro non vuole rischiare la sua incolumità e poi a quella gente non possiamo fare nulla”. Ora mi chiedo che paese è quello che passa ai delinquenti stranieri (per non farli rubare) una diaria più alta dello stipendio di questi ragazzi, che portano nel mondo l’eccellenza della ricerca italiana e non li protegge in alcun modo Il resto del mondo che mia figlia mi ha descritto al ritorno dai sui numerosi viaggi di lavoro non è cosi…… Roberto lunghi

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Commenti all'articolo

  • ellemanga

    28 Maggio 2014 - 11:11

    Proprio per questo chi ha capacita' e qualifiche se ne va. In Italia sembra che ci sia richiesta solo per parcheggiatori abusivi, nomadi, ladri, senzatetto, venditori di fazzoletti ed altre amenità' varie. E' un paese allo sbando e si ha anche la sfacciataggine di parlare di legalità'. ~ROBA DA MATTI!!!

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  • giornali

    27 Maggio 2014 - 18:06

    Una delle tante buone ragioni per non votare più da italioti, ma da Italiani!p rendiamo esempio dalla Francia!

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