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Lettere al Direttore

Spunti di riflessione su riforma ACI e Motorizzazione

In merito alla ventilata fusione del Pubblico Registro Automobilistico-ACI con la Motorizzazione vorrei esprimere un mio parere contrario a tale prospettiva che in realtà aggraverebbe di molto i costi per lo Stato in quanto esso dovrebbe in sintesi: - pensare ad assorbire o ricollocare circa 6000 dipendenti PRA e società ad esso collegate; - rivedere e rimodernare il proprio sistema informatico, notoriamente obsoleto, con i relativi costi di impianto e di gestione per diversi milioni di euro; - riorganizzare il proprio modello gestionale che nell'anno 2013 ha gestito solo 53.260 pratiche STA contro le 3.246.318 gestite dal PRA. Tutto ciò, senza contare poi che l’ACI non grava sul bilancio consolidato dello Stato, dovrebbe indurci a pensare che il problema vada invece concettualmente rivisto in un'ottica invertita e cioè sarebbe più logico ed economico che invece fosse demandato all'ACI-PRA di procedere ad una unificazione degli archivi sgravando invece la Motorizzazione di quel minimale 1,6% di pratiche STA gestite dalla stessa con relativo assorbimento da parte dell'ACI del personale della motorizzazione addetto ai servizi DT . Il risultato finale porterebbe ad aumentare l'efficienza e la qualità dei servizi pubblici con minori costi da parte dello Stato e grande vantaggio per i cittadini che finalmente potrebbero servirsi di un unico ufficio per tutte le pratiche auto.

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