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Lettere al Direttore

Riflessioni sul voto

Egregio Direttore, dobbiamo prendere atto che l'Italia è innamorata di Renzi, il quale ha scelto una strada moralmente poco corretta per acchiappare il potere ed ora adopererà il voto europeo per farsi legittimare anche nel nostro Paese: resta sempre un "abusivo", quel marchio non lo cancellerà nemmeno con il 40% conseguito. Quanto a Forza Italia c'è da dire che, se i Popolari di Mario Mauro, la vecchia Alleanza Nazionale, l’Udc, Fratelli d'Italia e Nuovo centrodestra non avessero sfasciato di volta in volta il partito, i risultati sarebbero stati certamente migliori, ci avrebbero consentito di superare ampiamente Grillo e di inseguire più da vicino il Pd. Ora bisogna guardare alle elezioni nazionali per non lasciare l'Italia nelle mani della sinistra, ora bisogna sposare una linea più chiara al fine di fugare dubbi e convincere gli elettori di centrodestra. I cavalli di battaglia dovranno essere le tasse che Renzi continua ad aumentare, gli immigrati contro cui non si trova una linea di condotta, la famiglia, le imprese, la disoccupazione e le riforme costituzionali. La vera rivincita di Forza Italia, però, è nei confronti dei nemici di casa nostra, in particolare Ncd, che, togliendo i voti dell'Udc, si è attestata attorno al 2,5-3% e il quorum, raggiunto grazie al Sud, è una miseria. A Quagliariello (ex radicale), evidentemente, basta una insufficienza per superare l'esame. Il ruolo del " servetto" di Renzi, dunque, resta sempre quello: fare da stampella, oggi più che mai, per non perdere la faccia e la poltrona. I comportamenti divisivi ci impediscono di essere compatti e di avere un partito-guida. Cui prodest? A nessuno, a causa dei personalismi e degli sfascismi. Tra le carenze del centrodestra, poi, è da sottolineare quanto segue: l’elettorato di centrodestra è volubile, pigro e meno determinato, mentre da sempre la sinistra, sul voto, si dimostra compatta e ben organizzata. Forza Italia, comunque, è ancora in gioco, è l'unico partito in grado di guidare i moderati ed i politici forzisti non devono abbandonare gli elettori che li hanno sostenuti. Berlusconi, morta la DC, aveva creato un partito alternativo ai comunisti, ma i rappresentanti dei partiti suddetti hanno fatto di tutto per frantumare il Pdl prima e Forza Italia poi, mettendoci nella situazione di ricominciare tutto daccapo ma con modalità nuove. Lucia Serinelli

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