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Lettere al Direttore

Un'idea per una politica alternativa del fare

La politica è cambiata, da oggi nulla sarà più come prima. Renzi per ora ha vinto e la gente si aspetta molto, ma sarà difficile per lui mantenere le promesse. Soprattutto quella più grande: domare la bestia burocratica fuori da qualunque controllo e che soffoca gran parte dei cittadini. Il centrodestra, scornato e con la palla al piede di un Cav incapace di farsi da parte (con poche idee ma confuse), dovrebbe reagire e riprendere il contatto con i tanti elettori che si sono astenuti o che gli hanno voltato le spalle. A questo proposito avrei una proposta da suggerire a chiunque avesse voglia, tempo e mezzi per poterla realizzare (con o senza Berlusconi). Cioé la creazione di un "Fronte Nazionale Antiburocratico." Un'organizzazione capillare, territoriale, che vada oltre le ideologie e i vecchi sistemi di fare politica e risponda subito, concretamente, alle aspettative della gente. In che modo? Creando una sorta di "SOS Italia" con gruppi di avvocati, fiscalisti, esperti di diritti amministrativi in grado di "aiutare" a difendere i cittadini (famiglie, imprese, artigiani, piccoli proprietari) vittime delle malversazioni dello stato, che ormai sono proprio tante. Oggi, infatti, il mostro che terrorizza i popoli (lo si è visto alle ultime europee) è la burocrazia con tutti i suoi molteplici tentacoli. La gente deve poter contare su qualcuno che difenda le proprie libertà contro la piovra burocratica. Non solo a parole e soltanto durante le campagne elettorali, ma giorno dopo giorno con azioni concrete. Qualcuno dirà che ci sono già organismi e organizzazioni di categoria (enti che tutelano tutto e tutti) ma, se si scava a fondo, ci si rende conto che questi enti che dovrebbero tutelere i cittadini, in realtà sono propaggini dello stesso mostro burocratico (emanazioni di partiti, sindacati, onlus) finanziati dallo stesso mostro che dovrebbero combattere. Fumo negli occhi per dare l'illusione di una qualche forma di tutela che in pratica non esiste e che in realtà si risolve in ulteriore burocrazia aggiunta alla burocrazia. Il faro di tutta l'operazione dovrebbe essere l'adesione di questo "movimento-partito-rete" ai valori liberali, liberisti e libertari cari all'elettorato potenziale di centro-destra. A fronte di una tessera di associazione (tipo sindacato o patronato) questa rete di pronto soccorso civico dovrebbe essere in grado di difendere qualunque singolo cittadino (o gruppi) patrocinandone le varie contese o promuovendo delle class actions contro gli uffici pubblici inadempienti o inefficenti. Berlusconi, se avesse le idee un pò più chiare e pensasse un pò meno alla gnocca, avrebbe già dovuto mettere in piedi una roba del genere molto tempo fa. Considerando tutti i soldi buttati in avvocati di difesa nei suoi processi-burla, pagamenti di penali astronomiche a De Benedetti ecc. Anche se avesse speso soltanto la metà di tale cifra per promuovere una rete del genere, avrebbe risolto con più efficacia molti dei suoi problemi e altrettanti dell'Italia. Ricevendone in cambio dei riconoscimenti anche elettorali. La gente ormai non crede più alle chiacchiere, agli slogan alle facce telegeniche e alle lingue sciolte. Occorrono fatti. Fatti e ancora fatti. Basta con le parole. Purtroppo sono un cittadino insignificante, senz'arte né parte e anche volendo, non saprei come iniziare per arrivare a questo. Ma sono sicuro che se qualcuno avesse i mezzi e la voglia di farlo, invece di sprecare tempo e denaro con la solita politica della chiacchiera e dell'immagine (o dei vaffa che è lo stesso), la gente accorrerebbe in massa alle urne a votare chi, giorno dopo giorno, la aiuta a sopravvivere dall'incubo kafkiano di uno stato padrone e schiavista.

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