Cerca

Lettere al Direttore

Adesso, subito!!!

Caro Direttore, Lei ha perfettamente ragione quando sostiene che il centro destra va rifondato e va rifondato partendo da un manifesto semplice e concreto. Personalmente nel Suo manifesto pubblicato nei giorni scorsi aggiungerei anche il federalismo. Partendo dai costi standard della pubblica amministrazione. Da farsi subito senza perdere altro tempo. Solo questo farebbe risparmiare alcune decine di miliardi. Tutto ciò che non è di sinistra deve essere ricompreso nell'area dei moderati che sognano una società dove gli individui siano in grado di determinare il loro futuro e dove lo Stato non si sostituisca in ogni dove. Uno Stato al servizio del cittadino e non il cittadino al servizio dello Stato. Perché Renzi potrà anche essere uno splendido rottamatore di persone ma ciò che non ha rottamato sono le idee. Sempre le solite che vogliono lo Stato padre e padrone. Ciò che esattamente la cultura liberale e democratica di questo paese rigetta. Quindi snellimento burocratico vero ed immediato. Rivedere i costi della pubblica amministrazione con il coraggio di abbattere del 10% annuo per dieci anni la spesa. Considerare il lavoro il primo motore sociale ed umano. Quindi libertà di assunzione, libertà di creare i rapporti di lavoro tra datore e dipendente nelle forme e nei modi a loro più consoni, eliminare la cassa integrazione infinita. Un fisco più umano che non costringa gli imprenditori a fuggire od ad evadere, introdurre nella costituzione l'aliquota massima al 33% con la galera per chi non paga, unificare la tassazione in un unico modulo, basta tasse sulla casa, sul lavoro, sul cane, sul suolo pubblico... Rivedere la politica energetica e se necessario rivalutare il nucleare. Cambiare passo sulla giustizia a partire dalla separazione delle carriere, con l'obbligo di chiudere i procedimenti in due anni. Obbligare l'Europa a farsi carico della immigrazione continentale e non lasciarci soli nella accoglienza e nel gestione di questa emergenza demografica. Accogliere chiunque voglia lavorare e vivere nel nostro Paese a condizione che ne rispetti i principi. Introdurre una uguale tassazione in tutti gli Stati membri. Dare infine più potere al parlamento europeo affinché ogni decisione venga votata a maggioranza dagli eletti. Introdurre il principio che a nominare i commissari europei sia la politica e non la finanza. Il vero problema è legato alla leadership che non c'è. E le leadership presenti devono farsi da parte. In qualche modo la condizione necessaria affinché risorga una rappresentanza seria dei moderati è che coloro che hanno distrutto questa area si mettano da parte o vengano messi da parte. Come? Semplicemente partendo dal basso e convocando una grande assemblea di donne ed uomini di buona volontà che facciano decollare il progetto. Una sorta di Leopolda che io vedrei molto bene in un luogo simbolo di tante battaglie italiane: Milano. E non perché io sono lombardo ma perché è da Milano che è sempre ripartito il Paese nella storia. La sinistra è ripartita dalla Splendida Firenze e noi ripartiamo dalla Grande Milano. Il Suo giornale potrebbe essere il punto di incontro di questa rinascita. Lei potrebbe essere il grande ispiratore del progetto. Coagulando le persone e le risorse necessarie. Nulla di scontato, tutto da costruire. Il momento è propizio, non ci sono scadenze imminenti. La leadership va conquistata. Altrimenti ci teniamo Renzi che nonostante tutto qualcosa sta facendo e lo sta facendo con una classe politica nuova.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog