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Lettere al Direttore

Ripartire

Non condivido assolutamente la rottamazione di Berlusconi. Forza Italia é stato il sogno liberale di molti Italiani grazie alle idee di chi l'ha creata e ce l'ha donata.Non penso che i motivi della sconfitta elettorale siano da imputare esclusivamente alle limitazioni personali del Presidente ma non considerare tra le cause anche l'azione denigratoria quotidiana perpetuata per anni da Media e Magistratura sarebbe stupido. Nelle scuole vi é stata e vi é una campagna educativa volta a demonizzare tutti coloro che condividono le idee liberali e non stataliste di Berlusconi, abbiamo assistito ad azioni violentissime nei confronti della sua persona e di chi lo circonda ed i risultati sono arrivati. Sono arrivati innalzando a Leader un simpatico megalomane che lo ha studiato per anni e che cercando di imitarlo nella comunicazione é riuscito con le idee "giuste" a conquistare il risultato. Poco importa alla gente se gli 80 euro risolleveranno questo paese oppure risulteranno essere uno specchietto per allodole sterile per i bilanci familiari e che probabilmente aggraverà ancor più la triste situazione finanziaria nazionale. Se gli 80 euro in campagna elettorale li avesse dati Berlusconi senza essere stato eletto dal popolo lo avrebbero arrestato. La sconfitta dipende dal fatto che chi deve rappresentare il centro destra non ha cercato di capire ed imitare l'unica cosa positiva della sinistra che a destra non sanno fare.A sinistra ,dopo aver posizionato per anni le persone nel posto giusto , vivono d'aggregazione. Tu vai al patronato e ti aiutano anche con i rimborsi non sempre dovuti, l'importante é la tessera. Siamo giunti al punto in cui vi é una trattenuta sindacale anche sulla disoccupazione! Come é possibile che per inviare una domanda di disoccupazione si debba passare obbligatoriamente dal patronato? A cosa serve il centro per l'impiego se poi la spedizione può avvenire solo tramite patronato? Alla festa dell'unità lavorano gratuitamente migliaia di militanti che quando avranno bisogno verranno aiutati ed il loro popolo é sempre fedele anche quando viene punito amaramente dalle politiche intraprese. A destra questo non esiste, ci si aspetta che a lottare per noi sia qualcun altro perché noi abbiamo da fare, al primo sentore di disonestà di un politico ne rimaniamo disgustati e subito vediamo anche tutti gli altri con sospetto. Quando veniamo puniti fiscalmente o ci vengono imposte leggi che non condividiamo la nostra protesta é inesistente perché dobbiamo lavorare o forse perché pensiamo di non avere il diritto di protestare come si deve. Certo si poteva fare di meglio nella scelta dei temi della campagna elettorale ma di meglio ora lo devono fare anche gli elettori. Chi non condivide le politiche della sinistra deve lottare e dare il proprio contributo al partito partendo dalle piccole realtà e ricreando in coloro che hanno perso fiducia nella politica la speranza di poter ricreare un partito che lotti per difendere le loro idee e che li rappresenti senza far mai mancare la loro vicinanza.Posso garantire che i risultati arriveranno. L'ho vissuto personalmente nel mio comune, persone valide e tanto sostegno hanno premiato nonostante l'assenza di risorse. In una crisi grave come quella che stiamo vivendo ogni persona deve lavorare il doppio per poter avere la metà di quanto aveva qualche anno fa , deve fare sforzi incredibili al lavoro e vive avendo perso serenità . Solo con il contributo di tutti si può lottare ad "armi" pari ,diversamente arrendiamoci subito. A sinistra il Leader non esiste perché hanno fatto le primarie ma esiste perché , dopo anni di sconfitte clamorose, qualcuno ha capito quale era la chiave giusta da rubare all'avversario. Un leader non si crea, si nasce Leader . Altrimenti non si spiegherebbero i flop in cui sono caduti a sinistra per lunghi anni. Bisogna ripartire dai cittadini, ascoltandoli ,coinvolgendoli e trasmettere loro vicinanza. Abbiamo migliaia di amministratori locali che operano bene e lavorano tantissimo per i loro comuni non dobbiamo cercare un leader tramite le primarie. Ad esempio io non voterei per chi ha preso il maggior numero di preferenze alle europee, brava persona ma non lo riconosco come mio Leader. Grazie per l'attenzione. Stefania

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